COVID-19

Il processo di stima Cerved dell'impatto dell'emergenza COVID-19 sul profilo di rischio delle imprese

L’impatto dell’emergenza COVID-19 agisce su più fronti: esportazioni, importazioni, limitazione dei trasporti e dei movimenti delle persone, limitazione delle attività produttive etc. ed ha impatti effetti ampi e diffusi su tutte le attività economiche.

Si tratta di un fenomeno che, per caratteristiche, velocità di accadimento, ampiezza e violenza degli effetti non ha eguali nella storia recente..

In momenti di shock molto forti, quale quello che stiamo vivendo, le informazioni sottostanti alle valutazioni del merito di credito (es. bilancio storico) non possono riflettere gli effetti di una crisi che si è manifestata con questa violenza, con questa intensità e con questa rapidità.

Il CGS è l'indicatore di sintesi che Cerved adotta per valutare i soggetti che hanno obbligazioni commerciali e finanziarie. In questa situazione, lo score incorporerà progressivamente nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, a partire dai dati Payline, le modifiche nel profilo di affidabilità che derivano dal mutato contesto.

Per stimare ed anticipare ad oggi l'entità dell’impatto dell’emergenza COVID-19, Cerved ha sviluppato un approccio originale forward looking, che ha visto mettere in campo strumenti e competenze ad ampio spettro: modelli previsionali econometrici, tecniche statistiche di analisi dei dati, competenze e conoscenze nelle analisi di settore e di impresa.

Le valutazioni sul profilo di rischio delle imprese incorporano quindi due elementi:

  1. Le previsioni sull’andamento dei ricavi e della rischiosità del settore / area geografica in cui l’impresa opera, sulla base dell’impatto dell’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus ed ai provvedimenti progressivamente messi in atto dal Governo italiano e dai governi dei paesi toccati dal virus.
  2. La valutazione attuale del profilo di rischio dell’azienda secondo il CGS - Cerved Group Score, oltre ad alcune caratteristiche specifiche dell’azienda (es. rigidità / flessibilità operativa, dimensione, condizioni finanziarie di partenza). Le analisi condotte sui dati relativi alle fasi negative del ciclo mostrano infatti che, a parità di condizioni esterne, imprese finanziariamente più solide e strutturalmente più flessibili risultano meno condizionate rispetto ad imprese più fragili e caratterizzate da una struttura di costi più rigida.

Abbiamo elaborato due scenari, secondo ipotesi ritenute al momento ragionevoli:

SCENARIO CAUTO SCENARIO ESTREMO
L'emergenza dura fino a maggio 2020 L'emergenza dura fino a dicembre 2020
Due mesi necessari per il ritorno alla normalità Sei mesi necessari per il ritorno alla normalità
Impatti importanti sulle economie mondiali e sull'export Completo isolamento e chiusura paesi UE
No crisi finanziarie innescate dal contagio No creisi finanziarie innescate dal contagio
Interventi a sostegno delle imprese e delle famiglie, interventi di spesa pubblica Interventi a sostegno delle imprese e delle famiglie, interventi di spesa pubblica

 

Sulla base di queste ipotesi, sono stati elaborati due diversi scenari macroeconomici che forniscono una previsione delle principali grandezze economiche e finanziarie. Le previsioni di crescita del PIL in termini reali per il 2020 passano allo 0,5% del gennaio scorso, al - 2,1% dello scenario cauto al -5,2 % dello scenario estremo.

Attraverso l'applicazione dei nostri modelli econometrici abbiamo quindi stimato l’ impatto dei due potenziali scenari sui settori /aree geografiche in termini di contrazione dei ricavi e aumento del rischio di insolvenza. Questi andamenti generali sono stati poi combinati con l’attuale profilo di affidabilità dell’azienda (CGS corrente) e le sue condizioni di flessibilità operativa al fine di prevederne l'effetto complessivo sul profilo di rischio dell'azienda e sul livello di attenzione suggerito.

Questo approccio garantisce un meccanismo di trasmissione formalizzato ed autoconsistente e perciò sarà aggiornato allorquando sarà opportuno rivedere le ipotesi di scenario, alla luce dell’evoluzione dell’emergenza.