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L'associazione e' organizzazione estranea ad ogni attivita' politico - partitica, religiosa e razziale, e non ha fini di lucro. Esercita in via esclusiva o principale una o piu' attivita' di interesse generale - tra quelle previste dall'art. 5 del d. Lgs. 117/17 - per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalita' civiche, solidaristiche e di utilita' sociale. Essa svolge, in conformita' alle norme particolari che ne disciplinano l'esercizio, attivita' aventi ad oggetto: a) interventi e servizi sociali ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni; b) interventi e prestazioni sanitarie; c) prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del presidente del consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni. L'associazione promuove iniziative ed attivita' tese a soddisfare i bisogni delle persone con disabilita' e delle loro famiglie, a rimuovere ostacoli di ordine materiale, politico, economico e sociale e culturale che di fatto, limitano il rispetto della dignita' umana ed i diritti di autonomia delle persone con disabilita' e, in generale, in condizioni di fragilita', emarginazione e/o disagio, ed impediscono il pieno sviluppo della loro personalita' e la loro partecipazione alle attivita' culturali, politiche, economiche e sociali. Considera basilare lo sviluppo della cultura della disabilita' e della solidarieta' di ogni persona, che a prescindere dallo stato di salute e dall'eta' ha diritto inalienabile ad una vita libera e il piu' possibile indipendente. L'associazione nel perseguimento della propria mission potra' svolgere le seguenti attivita': 1. Instaurare ed intensificare i rapporti con gli organi legislativi, internazionali, nazionali e regionali, con gli enti locali, e centri pubblici e privati, che attuano servizi di cura, assistenza e/o riabilitazione socio-sanitaria e/o di ricerca, allo scopo di sensibilizzarsi ad agire in sede legislativa ed operativa in armonia con le esigenze delle persone con disabilita' e delle loro famiglie; 2. Sollecitare gli enti pubblici competenti ad applicare le leggi vigenti in materia di disabilita', istituire centri di orientamento e formazione professionale, contribuire alla completa integrazione delle persone con disabilita', realizzando servizi sociali, residenziali, diurni, comunita' protette, centro socio-riabilitativi ed educativi, che perseguano gli scopi di rendere possibile una vita di relazione integrata; 3. Istaurare e mantenere intese collaborazioni e rapporti con le organizzazioni sociali e culturali e le associazioni nazionali ed estere che si occupano delle persone in situazioni di disabilita' per la soluzione dei problemi che le accomunano; 4. Collaborare con altri centri ed istituzioni, pubblici e privati, per promuovere una adeguata ed idonea riabilitazione ed inserimento sociale delle persone diversamente abili e, piu' in generale, appartenenti a categorie fragili, emarginate o disagiate; 5. Impegnarsi a far realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali, di strutture socio-riabilitative e risorse economiche, che sia sufficiente ed idoneo a garantire una reale sicurezza sociale e condizioni di vita dignitose anche ai disabili che non possono lavorare; 6. Promuovere, coordinare e gestire progetti che mirino ad aiutare le persone con disabilita' e, piu' in generale, appartenenti a categorie fragili, emarginate o disagiate a diventare, per quanto possibile, indipendenti fisicamente, socialmente ed economicamente tramite l'acquisizione di competenze e maggiori autonomie al fine rendere loro possibile una vita di relazione integrata sotto il profilo sociale e lavorativo; 7. Curare l'istruzione e la qualificazione professionale delle persone diversamente abili, favorendone l'inserimento nella scuola e nel mondo del lavoro; 8. Coordinare, istituire e gestire centri di orientamento, addestramento professionale e di lavoro protetto; 9. Curare, nello svolgimento della propria attivita', l'occupazione di persone svantaggiate; 10. Promuovere, coordinare e gestire ogni altro servizio utile al soddisfacimento dei bisogni delle persone diversamente abili e delle loro famiglie; 11. Fare azioni a supporto dei familiari e del caregiver, in genere, e di sostegno psicologico individuale e/o familiare, in particolare; 12. Promuovere il benessere psicofisico per persone affette da disabilita' psichiche, fisiche e sensoriali; 13. Prestare assistenza e consulenza tecnica in campo sociale e sanitario; 14. Promuovere e sollecitare ricerche sistematiche, prioritariamente sulle cause delle patologie del neuro sviluppo, neurologiche dell'adulto (degenerative e non) e psichiche, nonche' delle varie forme che causano la disabilita', la loro prevenzione e sui metodi piu' efficaci per attuare i vari trattamenti riabilitativi; dare alle famiglie ogni utile informazione di carattere sanitario, psicologico, educativo e legislativo per un'adeguata comprensione e gestione della situazione; 15. Istituire centri di ricerca; 16. Istituire centri di ricerca per l'applicazione delle piu' innovative tecniche nel campo dei sistemi di comunicazione aumentativa alternativa e per migliorare la qualita' della vita delle persone diversamente abili; 17. Svolgere programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento nel campo delle tecniche gestionali dei centri di riabilitazione per persone diversamente abili e delle tecniche ed attivita' riabilitative per persone affette da disabilita'; 18. Promuovere forme e attivita' terapeutiche, innovative e/o sperimentali, realizzate anche attraverso specifici progetti personalizzati o per piccolo gruppo affine a favore delle persone diversamente abili; 19. Promuovere l'attivita' riabilitativa, l'assistenza socio-sanitaria e psicopedagogica a favore delle persone diversamente abili; 20. Promuovere l'istituzione e gestire centri e servizi riabilitativi e socio assistenziali di cui alle leggi 104/92 e 328/00 in favore di persone con disabilita', anche in regime di convenzione con enti pubblici, col s. S. N. E regionale; 21. Gestire strutture di medicina fisica e riabilitativa, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 25 della l. 833/78, che eroghino "prestazioni di cura", rivolte alla generalita' dei cittadini, e comprendano "l'assistenza medico-generica, specialistica, infermieristica, ospedaliera e farmaceutica" (cosi', art. 25 l. 833/78); 22. Gestire palestre della salute e palestre sicure ai sensi e per gli effetti dell'art. 108 della l. Regionale sicilia n. 3/24, al fine di promuovere l'esercizio fisico, strutturato e adattato, come strumento di prevenzione e terapia in persone affette da patologie croniche non trasmissibili (mcnt), in condizioni cliniche stabili; 23. Istituire e gestire servizi a favore delle persone con disabilita' e delle loro famiglie che rientrino in quelli tesi alla integrazione sociale delle persone in situazione di disabilita', con espressa esclusione di fini di lucro, anche indiretto; 24. Svolgere senza scopo di lucro ogni attivita', utile al raggiungimento delle finalita' e scopi indicati, compreso la gestione di scuole di specializzazione e ogni altra scuola, corsi e/o attivita' finalizzate alla formazione e all'aggiornamento del personale della scuola, docente, dirigente, a. T. A. , con esclusione di ogni altra che non sia direttamente connessa alle finalita' e scopi suindicati; 25. Istituire e gestire corsi di laurea, scuole o corsi di formazione o specializzazione per operatori preposti all'azione di recupero, terapisti della riabilitazione, psicologi, assistenti sociali, educatori professionali, pedagogisti, assistenti alla persona ed ogni altra professione utile ai fini della riabilitazione della persona con disabilita', nonche' corsi di qualificazione, riqualificazione ed aggiornamento per le persone in situazioni di disabilita', per aiutarle nell'integrazione sociale; 26. Organizzare e gestire attivita' culturali di interesse sociale con finalita' educative; 27. Organizzare e gestire attivita' culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attivita' editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attivita' di interesse generale di cui al d. Lgs. N. 117/17; 28. Organizzare e gestire attivita' turistiche di interesse sociale, culturale o religioso; 29. Promozione, organizzazione e gestione di attivita' sportive dilettantistiche; 30. Organizzare e gestire tutti i servizi inerenti l'emergenza/urgenza, sociale e sanitaria, progettazione, realizzazione e gestione di attivita' socio-sanitarie-assistenziali-educative-riabilitative: servizio di assistenza domiciliare, trasporto per soggetti in difficolta', reinserimento sociale e lavorativo, educativa domiciliare, attivita' ludico-educative e di cura, attivita' di laboratorio creativo di vario genere, produzione artigianale, informatica, attivita' didattico-espressive, palestra, cineforum, tempo libero ecc. , attivita' socio-riabilitative da svolgere in strutture residenziali e semiresidenziali, anche per soggetti provenienti dalle diverse aree del disagio sociale, familiare e penale (anche progetti di messa alla prova); 31. Attivare convenzioni nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro con le istituzioni scolastiche ai sensi della legge 28 marzo 2003 n. 53 e successive modifiche. L'associazione puo' esercitare inoltre attivita' diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, entro i limiti indicati dall'articolo 6 del d. Lgs. 117/2017 ed in coerenza con quelle individuate e definite dal consiglio nazionale dell'a. I. A. S. - e. T. S. E deliberate dal consiglio direttivo della sezione. L'associazione puo' svolgere attivita' di raccolta fondi al fine di finanziare le proprie attivita' di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva. L'attivita' di raccolta fondi puo' essere svolta anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione di beni o erogazione servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verita', trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico. E' previsto l'obbligo di fare uso nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico della locuzione ente del terzo settore o l'acronimo ets.
Parole chiaveAssociazione Italiana Assistenza Agli Spastici - Sezione Di Barce Llona Pozzo Di Gotto - Ente Del Terzo Settore Con Acronimo "A.i.a.s. - Barcellon A Pozzo Di Gotto Ets" opera nel settore Servizi alle famiglie, specializzandosi in Servizi sanitari. L'attività economica con codice ATECO 86.90.21 è: Fisioterapia.
I nomi alternativi di Associazione Italiana Assistenza Agli Spastici - Sezione Di Barce Llona Pozzo Di Gotto - Ente Del Terzo Settore Con Acronimo "A.i.a.s. - Barcellon A Pozzo Di Gotto Ets" sono: "ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA AGLI SPASTICI - SEZIONE DI BARCE LLONA POZZO DI GOTTO - ENTE DEL TERZO SETTORE CON ACRONIMO A.I.A.S. - BARCELLON A POZZO DI GOTTO ETS", "A.I.A.S.", "BARCELLON A POZZO DI GOTTO ETS", "SEZIONE DI BARCE LLONA POZZO DI GOTTO", "ENTE DEL TERZO SETTORE CON ACRONIMO A.I.A.S." e "ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA AGLI SPASTICI".
Secondo la classificazione europea delle imprese, Associazione Italiana Assistenza Agli Spastici - Sezione Di Barce Llona Pozzo Di Gotto - Ente Del Terzo Settore Con Acronimo "A.i.a.s. - Barcellon A Pozzo Di Gotto Ets" rientra nella categoria "piccola impresa" (tra 10 e 49 dipendenti).