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L'anpar riunisce i lavoratori autonomi di tutte le categorie che operano in italia e all'estero "l'associazione nazionale per l'arbitrato & la conciliazione" non ha fini di lucro. Essa si propone i seguenti scopi: a) costituire la rappresentanza di tutti coloro che si dedicano o che si vogliono dedicare all'attivita' arbitrale o conciliativa; b) promuovere, autonomamente o in collaborazione, tutte le iniziative che possono contribuire alla conoscenza e alla diffusione dell'arbitrato e della conciliazione in italia e nel mondo; c) tutelare gli interessi morali e materiali degli iscritti; d) favorire ed eventualmente normalizzare i rapporti ed intese tra gli iscritti nel comune interesse; e) procedere alla stipulazione di pattuizioni di carattere generale interessanti l'arbitrato e la conciliazione o altre alternative dispute resolution (a. D. R. ) ed in particolare di rappresentare sindacalmente la categoria, stipulando i relativi accordi e contratti arbitrali e conciliativi; f) promuovere lo studio, la diffusione e l'efficiente impiego dell'arbitrato e della conciliazione, anche mediante il miglioramento della normativa; g) organizzare servizi e corti di arbitrato e camere di conciliazioni; h) effettuare e promuovere, anche in collegamento con altre istituzioni, pubblicazioni, studi e convegni interessanti l'arbitrato e la conciliazione; i) svolgere ogni altra attivita' che ritenga utile per il conseguimento delle proprie finalita'; l) diffondere la promozione della cultura negoziale e, in particolare, della conciliazione e della mediazione come metodi e strumenti prioritari di risoluzione dei conflitti, nonche' lo sviluppo, anche normativo, della figura professionale del conciliatore - mediatore (di seguito univocamente chiamata, ai soli fini del presente statuto, "conciliatore"). La conciliazione e la mediazione (di seguito chiamate univocamente, ai soli fini del presente statuto, "conciliazione") rappresentano metodi di risoluzione alternativa e volontaria dei conflitti, attraverso i quali due (o piu') parti in lite cercano di riattivare fra di loro una costruttiva ed efficace comunicazione al fine di raggiungere un accordo, anche creativo e non basato esclusivamente sugli elementi del conflitto iniziale, che risolva il conflitto stesso in modo soddisfacente per entrambe le parti, preservando, ove possibile, buoni rapporti anche per l'avvenire. Il tentativo e' condotto con l'aiuto e l'assistenza di un terzo soggetto imparziale, il conciliatore. Ai fini del presente statuto viene definito conciliatore un terzo soggetto, imparziale, indipendente e neutrale, che assiste le parti, facilita l'attivazione di una efficace reciproca comunicazione, supporta la loro motivazione costruttiva e le aiuta a raggiungere un accordo pienamente condiviso e soddisfacente per entrambe. Il conciliatore non pronuncia sentenze ne' giudizi. Egli neppure fornisce valutazioni sull'esito del conflitto a meno che non ne venga richiesto, in una situazione di stallo negoziale, da tutte le parti. Nei casi previsti dalla legge o da specifici regolamenti, se le parti lo richiedono, il conciliatore formula una proposta di accordo. La conciliazione puo' assumere diversi aspetti a seconda del particolare contesto in cui viene svolta. Ai fini del presente statuto vengono considerate, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, le conciliazioni in materia civile, commerciale, piu' in particolare la mediazione civile e commerciale, societaria, fiscale, familiare, sanitaria, sociale, territoriale, interculturale, scolastica, penale e ambientale di cui al d. Lgs. N. 28 del 4 marzo 2010 e d. M. N. 180 del 4 novembre 2010. L'associazione, direttamente o attraverso organismi ed enti accreditati amanti della conciliazione e dell'arbitrato, puo' promuovere dibattiti, seminari, corsi di formazione e di aggiornamento, anche quella di formazione di cui al d. Lgs. N. 28/2010, convegni, manifestazioni, studi, ricerche, costituire scuole ed ogni altra iniziativa giudicata idonea al raggiungimento dello scopo sociale, anche in collaborazione con altre associazioni, movimenti, enti o istituzioni di carattere pubblico e privato, universita' e scuole comprese. L'associazione si richiama espressamente, nella propria ispirazione ideale e nella condotta operativa, ai seguenti principi: a) primato della cultura del dialogo e del confronto rispetto a quella della lite, b) rispetto della persona umana e della sua capacita' di autodeterminarsi, c) compatibilita' della cultura del bene comune e della solidarieta' con la tutela dell'interesse e del benessere individuale.
Parole chiaveLa classificazione ATECO 94.99.90 identifica l'attività: Attività di altre organizzazioni associative nca.
La categoria dimensionale di Associazione Nazionale Per L'arbitrato & La Conciliazione In Sigla (Anpar) è "microimpresa" (meno di 10 dipendenti).