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I) tutelare, valorizzare e curare gli interessi relativi alle denominazioni di origine della "d. O. C. Di santa margherita di belice" ed all'indicazione geografica tipica e ad altre eventuali indicazioni geografiche tipiche future e vini biologici ricadenti nella zona di produzione delimitata con (g. U. N. 11 del 15/01/1996) e zone limitrofe; ii) svolgere tutte le attivita' ed i compiti attribuiti ai consorzi dalla legislazione comunitaria e nazionale in materia di vini a denominazione di cui alla legge 164 del 1992 e relativi regolamenti, in particolare: a) collaborare alla vigilanza sull'applicazione della legge 164 del 1992; b) organizzare e coordinare le attivita' delle categorie interessate alla produzione e commercializzazione delle denominazioni, nell'ambito delle proprie specifiche competenze, ai fini della tutela e della valorizzazione delle denominazioni stesse; c) praticare una specifica attivita' onde assicurare la corrispondenza tra gli adempimenti operativi cui sono tenuti i produttori e le norme dei disciplinari di produzione, nonche' tutelare le denominazioni dal plagio, dalla sleale concorrenza, dall'usurpazione e da altri illeciti difendendo in ogni sede i legittimi interessi dell'associazione, anche costituendosi parte civile; d) attuare tutte le misure per valorizzare direttamente e indirettamente le denominazioni sotto il profilo tecnico e dell'immagine; e) collaborare con enti e soggetti aventi scopi affini per promuovere e realizzare iniziative atte alla valorizzazione e al sostegno della produzione vitivinicola e dei prodotti tutelati. F) svolgere tutte le attivita' necessarie per la promozione e l'informazione relativi ai vini di santa margherita di belice, montevago e zone limitrofe. Iii) l'associazione inoltre puo': a) proporre la disciplina regolamentare delle rispettive denominazioni di origine dei vini ed eventuali modifiche; b) espletare funzioni consultive e operative nei riguardi degli organismi istituzionali comunitari, nazionali e loro uffici periferici, degli enti regionali, degli enti locali, camere di commercio i. A. A. In materia di gestione degli albi dei vigneti e degli elenchi delle vigne, di denunce di produzione delle uve e dei vini , di distribuzione dei contrassegni di cui all'art. 23 della legge 164 del 1992 e di quant'altro di competenza dei predetti enti in materia di vini a denominazione; c) curare la formazione e fornire assistenza tecnica nelle varie fasi interessate al settore vitivinicolo, compresa la fornitura di servizi generali relativi all'utilizzo delle denominazioni; d) istituire uffici per i rapporti con i terzi relativamente alle attivita' svolte in nome e per conto delle aziende associate; e) aderire e collaborare ad organismi rappresentativi di denominazioni a base sia piu' ampia che piu' ristretta, anche per utilizzare le loro strutture amministrative e tecniche; f) aderire e collaborare con associazioni e consorzi di tutela di altre denominazioni ricadenti nello stesso territorio in tutto o in parte; g) aderire ad altre organizzazioni ed associazioni di tutela delle denominazioni aventi scopi di coordinamento ed assistenza e comunque affini ai propri, anche affidando e delegando loro funzioni e compiti propri; h) previa convenzioni relativamente alle modalita' del servizio e del rimborso delle spese, permettere l'utilizzo da parte di altre associazioni e consorzi delle proprie strutture amministrative e tecniche, garantendone comunque l'autonomia ai sensi dell'art. 7 comma 3 del d. M. 04/06/97 n. 256. Al fine di meglio perseguire gli scopi suddetti, l'associazione puo' inoltre richiedere: l'incarico a collaborare alla vigilanza nell'applicazione della legge 164 del 1992 nei confronti dei propri associati; l'autorizzazione a esercitare le funzioni di cui all'articolo 21 della legge 164 del 1992.
Parole chiaveSecondo la classificazione ATECO, il codice 71.20.21 indica: Attività di riconoscimento dell'origine dei prodotti.