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Gestione di servizi socio-sanitari, assistenziali, educativi ai sensi della legge 8. 11. 91, n. 381, art. 1 comma 1 lettera a). - operare nell'ambito della solidarieta' sociale; perseguire finalita' mutualistiche mediante l'organizzazione del lavoro dei soci, anche attraverso convenzioni con enti locali,(comuni, consorzi, comunita' montane, associazioni, provincie, regioni, unita' sanitarie locali, ecc), enti pubblici parapubblici, morali, di volontariato e privati. - nel rispetto delle norme che regolano la vita delle societa' cooperative e le attivita' professionistiche con l'intento di garantire comunque il livello professionale delle prestazioni e la dimensione mutualistica del lavoro, si propone in generale di operare nell'ambito: 1) dell'assistenza agli anziani e dei relativi operatori in ossequio alla legge regionale n. 67 del 6 maggio 1981 e successive integrazioni e modificazioni, nonche' ad ogni altro provvedimento emanato o emanando sui servizi sociali. Sulla cooperazione in genere e su quella finalizzata alla solidarieta' sociale. Particolarmente: - il mantenimento delle persone anziane, il reinserimento vita; - la promozione e il sostegno di una rete di servizio a carattere territoriale e di un organico sistema di provvidenza; - lo stimolo delle iniziative finalizzate al superamento di situazioni emarginanti ed acconsentire la partecipazione delle persone anziane alla vita familiare e sociale; - l'assicurazione agli utenti della libera scelta dei servizi e della partecipazione alla loro gestione; - la promozione di studi sulle condizioni e i problemi delle persone anziane; - la formazione e l'aggiornamento del personale; - l'utilizzo del volontariato; - l'assistenza domiciliare ed abitativa; - la realizzazione di soggiorni climatici marini, montani e termali, di centri di incontro per le attivita' culturali e del tempo libero; di centri diurni e notturni di assistenza; di case-albergo, case protette e comunita' alloggio; - l'assistenza socio sanitaria; - la realizzazione di una rete di servizi per l'assistenza economica; - la prestazione dell'assistenza e della cura degli anziani anche a domicilio o presso ospedali, case di cura, case di riposo e luoghi di villeggiatura; - la creazione di impianti polivalenti per la cultura e la ricreazione dell'anziano; - la realizzazione di iniziative che consentano il rapporto organizzato del territorio. 2) - ai portatori di handicap fisici, psichici, sensoriali e dei relativi operatori in ossequio alla legge n. 517 del a agosto 1977 e alla legge regionale n. 68 del 18 aprile 1981 e successive integrazioni e modificazioni, nonche' ad ogni altro provvedimento emanato o emanando sui servizi sociali, sulla cooperazione in genere e su quella finalizzata alla solidarieta' sociale. Particolarmente. - la prestazione e l'assistenza ai soggetti portatori di handicap anche a domicilio o presso ospedali, case di cura, case di riposo e luoghi di villeggiatura; - la creazione di impianti polivalenti per la cultura, lo svago, lo sport, finalizzati all'armonico sviluppo psico-fisico degli utenti; - l'istituzione di corsi scolastici a tutti i livelli per disadattati; - la realizzazione di iniziative che consentano il rapporto organizzato nel territorio; - l'assistenza ai soggetti portatori di handicap, volta all'integrazione nella vita sociale; - la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di servizi di vita associata; - la promozione di incontri, manifestazioni, spettacoli, gite, escursioni atte ad elevare spiritualmente e culturalmente ed a fornire occasioni di svago agli utenti ed alle loro famiglie; - la prestazione di assistenza medica, generica e sppecialistica, adottando modalita particolari per i soggetti portatori di handicap; - la istituzione di un consultorio per i problemi di pertinenza del soggetto portatore di handicap; - l'orientamento professionale del portatore di handicap e il suo inserimento nelle istituzioni normali di qualificazione e riqualificazione professionale, nonche' delle attivita' lavorative; - l'iniziativa informativo-formativa rivolta a tutti i cittadini e specialmente ai genitori sul significato socio-culturale dell'inserimento dei portatori di handicap in tutte le istituzioni e sedi normali e sulle conoscenze tecnico - scientifiche che consentono la prevenzione ed il recupero degli handicaps. ; - la creazione di una rete di servizi per il sostegno economico, sociale e psico-pedagogico anche in forma domiciliare alle famiglie per aiutare la permanenza nell'ambito domestico del portatore di handicap che richiede sorveglianza continua e cure particolari; - l'istituzione di servizi residenziali di tipo familiare, consistenti in comunita'-alloggio e case famiglia, dotate di personale in possesso di idonea sistemazione familiare naturale e/o affidataria e di un ambiente di vita adeguato; - l'educazione sanitaria e sociale della popolazione sulle cause e sulle conseguenze degli handicaps, anche in ordine alla prevenzione degli stati invalidanti, prima e durante la gestazione, il parto, il periodo prenatale e nelle fasi di sviluppo bio-fisico e psico-sociale; - l'istituzione di un servizio aiuto personale, in rapporto alle specifiche esigenze fisiche, psichiche e sensoriali, ai sogetti portatori di handicap che, per la qualita' subiscono un deficit transitorio o permanente, delle proprie capacita' fisico-psichico-sociale, la cui gravita' non consente l'autodeterminazione e l'autosufficienza; - la promozione di servizi mensa, di trasporto, per la frequenza degli asili nido, della scuola di ogni ordine e grado, dei corsi di formazione professionale e dei centri educativo-riabilitativi a carattere ambulatoriale e diurno; - la rimozione sistematica delle cause sociali che contribuiscono al processo di emarginazione dei portatori di handicap; - la sensibilizzazione e l'educazione della popolazione con il coinvolgimento delle istituzioni socio-culturali e scolastiche e delle forze interessate in modo da far diventare il problema dei soggetti portatori di handicap una questione sociale che riguardi direttamente tutta la comunita' locale; - gli interventi coordinati dekke equipes pluri-disciplinari; - la fruizione dei servizi per la promozione culturale e l'educazione permanente dicui all'articolo 10 della legge regionale 2 gennaio 1979 n. 1 da parte dei soggetti portatori di handicap. 3) ai tossicodipendenti in ossequio alla legge regionale n. 64 del 21 agosto 1984 e successive integrazioni e modificazioni, nonche' ad ogni altro provvedimento emanato o emanando sui servizi sociali, sulla cooperazione in genere e su quella finalizzata alla solidarieta' sociale, con attivita' di prevenzione e riabilitazione, attuando in particolare: - interventi finalizzati al sostegno psicologico del soggetto e dei suoi familiari per l'attuazione dei pinai terapeutici individualizzati; - iniziative volte a facilitare il reinserimento nella famiglia, nella scuola e nella realta' sociale; - soggiorni nelle comunita' terapeutiche residenziali; - accoglienze in comuntia' terapeutiche diurne ed aperte; - soggiorni destinati alla disintossicazione, in luoghi e strutture non sanitarie; - iniziative di volontariato autonome e collegate ai servizi pubblici e privati; - interventi di prevenzione primaria sul territorio in collaborazione con il provveditorato agli studi, i distretti scolastici e gli altri organi colleggiali ; - interventi particolari di prevenzione nelle zone piu' esposte al rischio; 4) ai minori perseguita attraverso formule innovative rispetto ai tradizionali istituti di ricovero con l'obbiettivo di creare un ambiente familiare, attraverso la creazione di villaggi o case-famiglie, in cui si favorisce l'elevazione morale e civile dei ragazzi mediante: - attivita' formative, ricreative ed assistenziali; - la gestione di scuole e doposcuole, case e colonie; - la gestione di centri ricreativi, culturali e sportivi; - la gestione di mense; - la societa' potra' inoltre assumere da enti pubblici e privati, servizi per lo svolgimento di progetti di utilita' collettiva nel settore dell'artigianato, del commercio e dell'industria. La cooperativa per il raggiungimento degli obiettivi sociali, potra' ancora: - stipulare convenzioni con personale specializzato, ove non ve ne sia disponibile tra i soci per comprovati motivi funzionali della societa'; - provvedere all'0istruzione cooperativistica e professionale, mediante l'istituzione di corsi di orientamento, addestramento, qualificazione e perfezionamento; - compiere ogni azione mutulistica e scegliere in genere tutte le attivita' utili al raggiungimento degli scopi sociali; - aderire a societa', consorzi tra cooperative aventi finalita' analoghe o comunque congruenti; - compiere tutte le operazioni di ordine tecnico, finanziario, mobiliare ed immobiliare, necessario al raggiungimento dei fini sociali; - accettare lasciti e donazioni; - assumere interessenze e partecipazioni sotto qualsiasi forma in altre imprese cooperative e non; - aderire ad altri enti o organismi economici, morali, culturali ed assistenziali; - aprire conti correnti, emettere cambiali, assumere mutui ipotecari; riscuotere mandati e contributi, riscuotere quietanze liberatorie in genere. Per il conseguimento di tutti gli scopi sopradetti la cooperativa potra' infine, usufruire di contributi, sussidi, finanziamenti agevolati e di tutte le provvidenze in genere statali, regionali comunitarie e di ogni altro ente. La cooperativa potra' svolgere qualunque altra attivita' connessa ed affine agli scopi sopraelencati, nonche' compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare ( nei limiti di cui alla legge 1/91), industriale e finanziaria ( nei limiti di cui alla legge 197/91) - come attivita' comunque non prevalente e per il migliore conseguimento dell'oggetto sociale, con esclusione assoluta della possibilita' di svolgimento di attivita' che la legge riserva a societa' in possesso di determinati requisiti, appositamente autorizzate e/o iscritte in appositi albi o elenchi - necessarie od utili alla realizzazione degliscopi sociali e comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi. La cooperativa inoltre per stimolare e favorire lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci, potra' istituire una sezione di attivita', disciplinata da apposito regolamento, per la raccolta di prestiti limitata ai soli soci ed effettuata esclusivamente ai fini dell'oggetto sociale. E' pertanto tassativamente vietata la raccolta di risparmio tra il pubblico sotto ogni forma.
Parole chiaveSecondo lo standard ATECO, il codice 88.10.00 corrisponde a: Assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili.
In base alla tassonomia UE, Co.di.la. Società Cooperativa Sociale è una "piccola impresa" (tra 10 e 49 dipendenti). I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2024.