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1) il consorzio ha come scopo la tutela, la promozione, la valorizzazione, l informazione del consumatore e la cura degli interessi generali relativi alla denominazione nizza . 2) il consorzio riconosciuto ai sensi dell art. 41, comma 1 della legge n. 238/2016 si propone di: a) avanzare proposte di disciplina regolamentare e svolgere compiti consultivi relativi alla denominazione tutelata; b) espletare attivita' di assistenza tecnica, di proposta, di studio, di valutazione economico- congiunturale della dop, nonche' ogni altra attivita' finalizzata alla valorizzazione del prodotto sotto il profilo tecnico dell immagine; c) porre in essere, secondo le direttive del masaf, attivita' a livello giuridico/legale/amministrativo, per assicurare la salvaguardia della denominazione tutelata dagli abusi, dal plagio, dalla sleale concorrenza, dall usurpazione e da altri illeciti nazionali ed internazionali, costituendosi anche parte civile nei procedimenti penali e promuovendo ogni opportuna azione in sede sia civile che penale ed amministrativa; d) svolgere, nei confronti dei soli associati, le funzioni di tutela, di promozione, di valorizzazione, di informazione del consumatore e di cura generale degli interessi della relativa denominazione, nonche' azioni di vigilanza da espletare prevalentemente nella fase di commercio, in collaborazione con l ispettorato centrale della tutela della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari e in raccordo con le regioni e le province autonome. 3) il consorzio, qualora riconosciuto ai sensi dell art. 41, comma 4, della legge n. 238/2016, esercita le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi relativi alla denominazione tutelata nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo della dop, anche se non aderenti al consorzio. 4) il consorzio inoltre svolge tutte le attivita' e i compiti attribuiti al consorzio dalla legislazione comunitaria e nazionale, ed in particolare: - organizzare e coordinare le attivita' di tutte le categorie interessate alla produzione e alla valorizzazione dei prodotti recanti la denominazione suddetta; - definire, previa consultazione dei rappresentanti di categoria della/e denominazione/i interessata/e, l attuazione delle politiche di governo dell offerta, al fine di salvaguardare e tutelare la qualita' del prodotto, e contribuire ad un miglior coordinamento dell immissione sul mercato della denominazione tutelata, nonche' definire piani di miglioramento della qualita' del prodotto; - coordinare l adeguamento dei disciplinari di produzione alle nuove o piu' moderne esigenze riguardanti la tecnologia, l immagine, la presentazione ed il consumo, e presentare le relative istanze ufficiali agli organi preposti, ivi compresa la richiesta dell utilizzo del lotto in etichetta per le doc di competenza in luogo del contrassegno di cui all art. 48 della legge n. 238/2016; - compiere tutte le attivita' correlate alla applicazione della disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale, riguardante i prodotti a denominazione di propria competenza, nonche' l esercizio delle funzioni previste dalla legge 238/2016 e dai relativi decreti di applicazione e successive modifiche e/o integrazioni, oltre che dalla normativa comunitaria, ivi inclusi i compiti operativi, propositivi, consultivi, di vigilanza e di collaborazione con le autorita' centrale e periferica di controllo e con la regione piemonte, nonche' con tutti gli altri soggetti/enti pubblici e privati competenti in materia di vigneti, uve, vini e prodotti recanti le denominazioni tutelate; - organizzare e gestire, secondo procedure e possibilita' consentite dalla legge 238/2016 e decreti applicativi, attivita' tecniche dirette alla vigilanza dei prodotti recanti la denominazione tutelata; - impiegare agenti vigilatori propri o in convenzione con altri consorzi, anche di altri settori, per le attivita' di vigilanza e per i prelievi di campioni di vino della denominazione tutelata, prevalentemente nella fase del commercio; - collaborare con l ispettorato centrale della tutela della qualita' e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, in raccordo con la regione piemonte per elaborare ed attuare il programma di vigilanza. 5) il consorzio riconosciuto ai sensi dell art. 41, comma 4, della legge 238/2016 puo' adottare per le sue iniziative un proprio marchio consortile o anche chiederne l inserimento nel disciplinare di produzione come logo della dop. 6) il consorzio autorizzato ai sensi dell art. 41, comma 4, della legge 238/2016 puo' chiedere ai nuovi soggetti utilizzatori della denominazione, al momento della immissione nel sistema di controllo, ivi compresi i non intenzionati ad associarsi, il contributo di avviamento di cui alla legge 22 dicembre 2008, n. 201, secondo i criteri e le modalita' stabilite all articolo 11 del dm 18 luglio 2018. 7) il consorzio riconosciuto ai sensi dell art. 41, comma 4 della legge 238/2016, rilascia, a titolo gratuito, l'autorizzazione di cui all'art. 44 della legge citata, ai soggetti che utilizzano il riferimento a una do o ig nell'etichettatura, nella presentazione o nella pubblicita' di prodotti composti, elaborati o trasformati, secondo le disposizioni di cui all art. 16 del dm 18 luglio 2018. 8) il consorzio puo' inoltre e comunque svolgere tutte le iniziative, attivita', compiti e funzioni che gli derivano dalla normativa europea, nazionale e regionale che siano in sintonia con i compiti e scopi del consorzio.
Parole chiaveIn base alla codifica ATECO, il codice 71.20.21 rappresenta: Attività di riconoscimento dell'origine dei prodotti.