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Gli scopi del consorzio, sono quelli elencati ai punti che seguono. I - tutelare, valorizzare e curare gli interessi relativi ai vini "terratico di bibbona" riconosciuto a denominazione di origine controllata con decreto 28 giugno 2006 del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Tutte le disposizioni previste dal disciplinare di produzione dei vini oggetto dell'attivita' del consorzio, approvati dalle competenti autorita', si intendono recepiti dal presente statuto. Pertanto, ogni eventuale infrazione alle prescrizioni del disciplinare costituisce anche infrazione del presente statuto. Ii - svolgere tutte le attivita' ed i compiti attribuiti ai consorzi dalla legislazione comunitaria e nazionale in materia di vini a denominazione di cui alla legge 164/92 e relativi regolamenti, in particolare: a) collaborare alla vigilanza per l'applicazione della legge 164/92 e successive modificazioni ed integrazioni; b) organizzare e coordinare le attivita' delle categorie professionali interessate alle denominazioni; c) attuare tutto quanto necessario per assicurare la corrispondenza degli adempimenti operativi cui sono tenuti i produttori e le norme dei disciplinari di produzione; d) tutelare la denominazione dal plagio, dalla concorrenza sleale, dalla usurpazione, da altri illeciti e comunque dagli atti lesivi della denominazione stessa, anche costituendosi parte civile nei modi previsti dalla legge; e) attuare tutte le misure per valorizzare direttamente ed indirettamente la denominazione, sotto il profilo tecnico e dell'immagine, utilizzando gli strumenti ed i metodi ritenuti piu' adeguati, anche in funzione del prestigio dei vini; f) collaborare con enti e soggetti aventi scopi affini per promuovere e realizzare iniziative atte alla valorizzazione ed al sostegno della produzione vitivinicola e dei vini tutelati. Iii - organizzare tutte quelle iniziative che possono favorire le attivita' consortili, quali: g) proporre la disciplina regolamentare delle denominazioni dei vini; h) espletare funzioni consultive ed operative nei riguardi degli organismi istituzionali comunitari e nazionali, compresi i loro uffici periferici, degli enti regionali, provinciali e comunali, della camera di commercio industria agricoltura e artigianato, anche tramite apposite convenzioni e deleghe che le leggi e regolamenti prevedono per i consorzi; i) curare la formazione e fornire assistenza nelle varie fasi del settore vitivinicolo, compresa la fornitura di servizi generali relativi all'utilizzo della denominazione; l) promuovere e/o organizzare le attivita' di sperimentazione e di studio finalizzate al miglioramento della denominazione, anche in collaborazione con enti pubblici o privati operanti nella ricerca, in modo da poter approfondire le conoscenze relative alle tecniche viticole, enologiche e merceologiche; m) istituire uffici per i rapporti con i terzi relativamente alle attivita' svolte in nome e per conto delle aziende associate; n) collaborare con organismi rappresentativi di denominazioni sia a base piu' ampia che piu' ristretta, anche per utilizzare le loro strutture amministrative e tecniche; o) collaborare e/o convenzionarsi con consorzi di tutela di altre denominazioni ricadenti nello stesso territorio in tutto od in parte; p) aderire ad altre organizzazioni ed associazioni di consorzi di tutela delle denominazioni aventi scopi di coordinamento ed assistenza e comunque affini ai propri, anche affidando o delegando loro funzioni e compiti propri; q) permettere l'utilizzo delle proprie strutture amministrative da parte di altri consorzi. Iv - svolgere qualsiasi altra azione o attivita' utile ai vini, intendendosi la presente enumerazione come avente carattere esemplificativo e non tassativo. Al fine di meglio perseguire gli scopi suddetti, il consorzio potra' inoltre richiedere: - di essere incaricato di collaborare alla vigilanza nei confronti dei propri associati, a norma dell'articolo 19 della legge 164/92 e successive modificazioni ed integrazioni; - di essere autorizzato ad esercitare le funzioni di cui all'articolo 21 della legge 164/92 e successive modificazioni ed integrazioni.
Parole chiaveIl settore principale di Consorzio Del Vino Terratico Di Bibbona è Servizi alle imprese, con particolare riferimento a Collaudi e analisi tecniche. Il settore di attività (codice ATECO 71.20.22) è: Attività per la tutela di beni di produzione controllata.
La dotazione di capitale sociale è pari a 1.0 K €. I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2024.