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il consorzio non ha scopo di lucro e ha come oggetto della propria attivita' l'organizzazione delle funzioni previste dalla legge n. 164 del 10 febbraio 1992 e dal d. M. 4 giugno 1997 n. 256, la protezione, la valorizzazione, nonche' la corretta applicazione delle norme che disciplinano le doc pollino, verbicaro, donnici, s. Vito di luzzi, savuto, scavigna, lamezia, bivongi, greco di bianco e i vini igt calabria. A tal fine il consorzio puo': - disciplinare, tutelare e valorizzare i vini doc pollino, verbicaro, donnici, s. Vito di luzzi, savuto, scavigna, lamezia, bivongi, greco di bianco e i vini igt calabria dalla coltivazione dei vigneti fino alla commercializzazione del prodotto, agendo sia sul piano tecnico, sia sul piano amministrativo, sia sul piano giuridico o legale; - assistere, anche sul piano dell'informazione, organizzare e coordinare l'attivita' delle categorie interessate alla produzione e alla commercializzazione dei vini doc pollino, verbicaro, donnici, s. Vito di luzzi, savuto, scavigna, lamezia, bivongi e greco di bianco e dei vini igt calabria; - svolgere tutte le attivita' correlate alla disciplina nazionale, comunitaria e internazionale delle denominazioni d'origine dei vini, riguardanti le denominazioni di propria competenza, e segnatamente i compiti e le funzioni previsti dagli articoli 10 (dieci), 13 (tredici), 16 (sedici), 19 (diciannove) e 21 (ventuno) della legge n. 164 del 10 febbraio 1992, e dai relativi decreti di attuazione, con particolare riguardo ai rapporti di collaborazione con gli enti pubblici preposti (comitato nazionale di tutela e valorizzazione delle denominazioni d'origine dei vini, ministero per le politiche agricole, regioni, camere di commercio, province, comuni); - assicurare l'applicazione, da parte dei produttori, del disciplinare di produzione dei vini doc pollino, verbicaro, donnici, s. Vito di luzzi, savuto, scavigna, lamezia, bivongi, greco di bianco e dei vini igt calabria e promuovere il loro adeguamento alle nuove o piu' moderne esigenze riguardanti la tecnologia, l'immagine e il consumo; - proporre l'inserimento, nei disciplinari di produzione delle denominazioni d'origine e delle igt di competenza, di un logo-tipo o marchio o altro segno distintivo che, richiamandosi eventualmente alle tradizioni, identifichi anche figurativamente la denominazione; - attuare i compiti statutari, e segnatamente quelli previsti dalla legge n. 164 del 10 febbraio 1992 e dal regolamento 4 giugno 1997 n. 256, eventualmente affidandone o delegandone l'espletamento, a condizioni da determinare, a organismi consociativi o specializzati aventi strutture adeguate sul piano tecnico e amministrativo, come laboratori d'analisi, funzionari tecnici e amministrativi, sedi, prelevatori di campioni, che agiscano in nome e per conto del consorzio ed esclusivamente in base alle disposizioni del consorzio stesso garantendo l'autonomia e la riservatezza richieste dal regolamento 4 giugno 1997 n. 256; - partecipare o aderire, se deliberato dall'assemblea, ad enti ed istituzioni che si propongano il conseguimento di scopi analoghi a quelli del consorzio; - promuovere iniziative, o partecipare a iniziative promozionali, a favore dei vini pollino, verbicaro, donnici, s. Vito di luzzi, savuto, scavigna, lamezia, bivongi, greco di bianco, sia pubbliche che private, come pure partecipare a iniziative promozionali per i vini di qualita' in genere.
Parole chiaveL'attività principale è classificata con codice ATECO 94.99.90: Attività di altre organizzazioni associative varie n.c.a..