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Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte

Sede legale: Piazza Castello, 47, 28074, Ghemme (NO)
P.IVA: 01707800031
71.20.22: Attività per la tutela di beni di produzione controllata
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Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte

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C. ATECO 71.20.22
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Descrizione di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte

Il consorzio di tutela, riconosciuto ed incaricato con decreto del ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha lo scopo di: a) avanzare proposte di disciplina regolamentare e svolgere compiti consultivi relativi alle dop tutelate; b) espletare attivita' di assistenza tecnica, di proposta, di studio, di valutazione economico ? congiunturale delle dop, nonche' ogni altra attivita' finalizzata alla valorizzazione del prodotto sotto il profilo tecnico dell'immagine; c) collaborare, secondo le direttive impartite dal ministero, alla tutela e alla salvaguardia delle dop da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio delle denominazioni tutelate e comportamenti comunque vietati dalla legge; collaborare altresi' con le regioni e province autonome per lo svolgimento delle attivita' di competenza delle stesse; d) svolgere, nei confronti dei soli associati o nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controlli delle dop rappresentate, in base a quanto prescritto nel art. 1 comma 4 del presente statuto, le funzioni di tutela, di promozione, di valorizzazione, di informazione del consumatore in italia e all'estero e di cura generale degli interessi delle relative denominazioni, nonche' azioni di vigilanza da espletare prevalentemente nella fase del commercio, in collaborazione con l'ispettorato centrale della tutela della qualita' e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari e in raccordo con le regioni e province autonome e) svolgere, nei confronti dei soli associati o nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controlli delle dop rappresentate, in base a quanto prescritto nel art. 1 comma 4 del presente statuto azioni di vigilanza da effettuare in collaborazione e sotto il coordinamento dell'icqrf, prevalentemente nella fase del commercio, attraverso un piano di vigilanza e nelle modalita' prescritte il dm 18 luglio 2018 (decreto consorzi tutela vini) art. 7. 2. Il consorzio inoltre svolge tutte le attivita' e i compiti attribuiti al consorzio, in quanto organizzazione interprofessionale, dalla legislazione comunitaria e nazionale, ed in particolare: - organizzare e coordinare le attivita' di tutte le categorie interessate alla produzione e alla valorizzazione dei prodotti recanti le denominazioni protette; - definire, previa consultazione dei rappresentanti di categoria della/e denominazione/i, l'attuazione delle politiche di governo dell'offerta, al fine di salvaguardare e tutelare la qualita' del prodotto, e contribuire ad un miglior coordinamento dell'immissione sul mercato della/e denominazione/i tutelata/e, nonche' definire piani di miglioramento della qualita' del prodotto, dopo ampia diffusione agli utilizzatori inseriti nel sistema di controllo della denominazione. - il consorzio di tutela puo' formulare alla regione proposte relative all'attuazione della gestione delle produzioni, fatto salvo quanto gia' eventualmente disciplinato dalla regione in conformita' alla legge. - le proposte avanzate dal consorzio di tutela, ai sensi del precedente punto, devono essere adottate in sede di assemblea ordinaria, dopo aver dato ampia diffusione della citata proposta agli utilizzatori inseriti nel sistema di controllo della denominazione. - il consorzio di tutela al fine di organizzare e coordinare le attivita' delle categorie della filiera interessate alla produzione ed alla commercializzazione, della denominazione tutelata, puo' adottare e presentare un ?Piano? nel rispetto dei principi di cui all'art. 167 del regolamento (ue) n. 1308/2013. Il piano non puo' in alcun caso riguardare la fissazione dei prezzi. La proposta di piano di cui al precedente comma, elaborata previa consultazione dei rappresentanti di categoria della denominazione interessata, e dopo ampia diffusione agli utilizzatori inseriti nel sistema di controllo della denominazione, puo' essere presentata dal consorzio di tutela soltanto ove approvata, in sede di assemblea. Da almeno l'85 per cento dei soci iscritti al consorzio di tutela e da almeno il 51 per cento dei soggetti viticoltori che rappresentano almeno il 66 per cento della produzione sottoposti al sistema di controllo di cui all'art. 64 della legge della do intesi come media negli ultimi due anni. La proposta di piano e' presentata dal consorzio al ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali - diqpai e contestualmente inviata per conoscenza alle regioni nel cui territorio ricade la do o ig oggetto del piano. - coordinare l'adeguamento dei disciplinari di produzione alle nuove o piu' moderne esigenze riguardanti la tecnologia, l'immagine, la presentazione ed il consumo, e presentare le relative istanze ufficiali agli organi preposti; 3. Costituirsi parte civile nei procedimenti penali, aventi per oggetto reati di sofisticazione o di frode, in spregio alle norme che regolano la produzione, la propaganda, la commercializzazione e il condizionamento dei vini tutelati dal consorzio , nonche' reati a questi connessi e/o collegati. 4. Collaborare con altri consorzi di tutela, con enti pubblici e privati al fine di promuovere e realizzare iniziative atte alla tutela, alla valorizzazione, alla promozione ed al sostegno della produzione, in particolare dei vini tutelati ed, in generale, della vitivinicoltura piemontese, nonche' dei prodotti elaborati delle aziende associate. 5. Stipulare accordi e convenzioni e/o aderire , quando cio' risulti opportuno ai fini di cui sopra , ad enti privati e/o organismi di settore e di filiera, non in contrasto con le finalita' del consorzio , fornendo allo scopo la propria collaborazione , eventualmente delegando funzioni od obiettivi specifici ad altre associazioni ed organismi di settore anche attraverso la messa a disposizione di personale , strutture e servizi per il raggiungimento di finalita' comuni. 6. Istituire uffici per il rapporto con i terzi , relativamente alle attivita' svolte in nome e per conto delle aziende associate ; nel perseguimento degli scopi sociali il consorzio potra' svolgere qualunque altra attivita' connessa o affine a quelle sopra elencate ,compresa quella di carattere editoriale , finalizzata alla piu' efficace divulgazione delle informazioni di interesse dei soci , nonche' compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare o immobiliare utili o attinenti alla realizzazione degli scopi sociali. Il consorzio, qualora autorizzato ai sensi dell'art. 41 comma 4 della legge 12 dicembre 2016, n. 238 per la/le denominazione/i tutelata/e , esercita le funzioni e le attivita' di cui allo stesso comma 4 nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema dei controlli della denominazione, anche se non aderenti al consorzio. I costi derivanti dalle attivita' di cui al comma 4 dell'art. 41 della legge 12 dicembre 2016, n. 238 sono a carico di tutti i soggetti viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori inseriti nel sistema di controllo, anche se non soci del consorzio , e sono ripartiti sulla base delle quantita' di prodotto a denominazione (uva, vino denunciato, vino imbottigliato) sottoposto al sistema di controllo nella campagna vendemmiale immediatamente precedente l'anno nel quale vengono attribuiti i costi, come da regolamento interno . I contributi di cui sopra devono essere riportati in bilancio in conti separati. Il consorzio, autorizzato ai sensi dello stesso art. 41 comma 4 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, puo' chiedere ai nuovi soggetti utilizzatori della denominazione, al momento della immissione nel sistema di controllo, qualora previsto dal regolamento interno, il contributo di avviamento di cui art. 41 comma 8 della legge 12 dicembre 2016, n. 238, e art. 11 dm 18 luglio 2018 (decreto consorzi tutela vini).

Parole chiave
Vino Consorzio Nebbiolo Prodotto (economia) Vitigno Agricoltura Produzione Regioni d'Italia Terroir Nebbia Soggetto di diritto Microclima Commercio Valtellina Franciacorta Bene immobile Filiera Frode Legge Latino Processo penale Qualità (economia) Reato Regolamento Tecnica

Settore di Attività

L'attività di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte si colloca nel settore Servizi alle imprese, specificatamente in Collaudi e analisi tecniche. Il codice di attività ATECO 71.20.22 corrisponde a: Attività per la tutela di beni di produzione controllata.

Classificazione per Dimensione

Secondo i criteri europei, Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte è una "microimpresa" (meno di 10 dipendenti). Il capitale sottoscritto ammonta a 7.0 K €. I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2025.

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Domande frequenti su Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte

Qual è il codice IVA di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ?
Il codice IVA di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte è 01707800031.
Quanti impiegati ha Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ?
Attualmente, Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte impiega un totale di un dipendente.
Dove è situata la sede di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ?
Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte è localizzata in Piazza Castello, 47, 28074, Ghemme (NO).
Qual è il sito web ufficiale di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ?
Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ha il proprio sito internet all'indirizzo http://www.consnebbiolialtop.it.
Da quanti anni opera Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ?
Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte svolge la propria attività da 27 anni.
Quali sono i ricavi annuali di Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ?
L'ultimo fatturato dichiarato da Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte ammonta a 55.0 K €.
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