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- la societa', che si ispira ai principi della mutualita' prevalente e non ha fini di lucro, persegue finalita' mutualistiche, civiche, solidaristiche e di utilita' sociale, mediante lo svolgimento di attivita' di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione di beni o servizi, mediante l'organizzazione del lavoro dei propri soci. La cooperativa e' retta e disciplinata secondo il principio della mutualita' di cui all'art. 45 della costituzione della repubblica italiana; la cooperativa ha lo scopo di dare in forma mutualistica e senza fini di lucro, continuita' di occupazione lavorativa alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali attraverso l'esercizio delle attivita' di cui appresso. La cooperativa potra' svolgere la propria attivita' anche con terzi e in particolare, al fine del miglior conseguimento dell'oggetto sociale e degli scopi mutualistici, potra' avvalersi, sia pure in forma non prevalente, di prestazioni fornite da lavoratori non soci. La cooperativa ha come oggetto le seguenti attivita': - la realizzazione di progetti e servizi di accoglienza e protezione per richiedenti asilo e rifugiati (sprar), mediante interventi di "accoglienza integrata" di rifugiati, titolari di protezione sussidiaria e umanitaria e attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico; la cooperativa intende svolgere questa attivita' in collaborazione con enti locali e in genere con enti pubblici e privati sia nazionali che sovranazionali, al fine di realizzare concretamente l'istanza il diritto di asilo a fronte del dovere di accoglienza; - la valorizzazione e la crescita di competenze e capacita', specifiche e riconoscibili, in capo agli operatori dell'accoglienza, al fine di renderli i principali interlocutori per gli enti e i servizi chiamati in causa nei percorsi di inclusione dei beneficiari dei progetti; - la programmazione e attuazione di strategie e interventi di welfare destinati sia alle comunita' e ai territori che accolgono, che ai soggetti di cui sopra, coniugando le linee guida e gli standard dello sprar con le caratteristiche e le peculiarita' del territorio, in base alla vocazione, alle capacita' e competenze degli attori locali, nonche' tenendo conto delle risorse (professionali, strutturali, economiche), degli strumenti di welfare e delle strategie di politica sociale; - fermo restando un livello di standard e servizi che tutti i progetti sono tenuti a garantire, differenziare i progetti di accoglienza a seconda che essi siano destinati a singoli adulti e nuclei familiari, oppure a famiglie monoparentali, donne sole in stato di gravidanza, minori non accompagnati, vittime di tortura, persone bisognose di cure continuative o con disabilita' fisica o psichica; - attuare, per le persone con una vulnerabilita' riconducibile alla sfera della salute mentale, progetti specificamente dedicati; - collaborare con gli enti locali, al fine di garantire interventi di "accoglienza integrata" che superino la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di orientamento e accompagnamento legale e sociale, nonche' la costruzione di percorsi individuali di inclusione e di inserimento socio-economico. - ottenere l'applicazione delle norme in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale, segnalare agli attori istituzionali competenti le esigenze quali l'iscrizione al servizio sanitario nazionale, l'inserimento scolastico dei minori, la frequentazione di corsi di lingua e professionali, l'ingresso all'universita', il godimento dei benefici di previdenza sociale, il ricongiungimento familiare, l'iscrizione anagrafica, l'accesso all'edilizia pubblica assumendo una funzione di mediazione sociale e istituzionale, e fornendo presenza sul territorio quale condizione essenziale per la crescita della cultura dell'accoglienza nei contesti locali, con influenza positiva anche sull'evoluzione a livello nazionale. - prendere in carico le singole persone accolte, in funzione dell'attivazione di un percorso individualizzato di (ri)conquista della propria autonomia, per un'effettiva partecipazione al territorio italiano, in termini di integrazione lavorativa e abitativa, di accesso ai servizi del territorio, di socializzazione, di inserimento scolastico dei minori; - collaborare in genere con gli enti politicamente responsabili dell'accoglienza, ministero dell'interno ed enti locali, secondo una logica di governance multilivello, operando in sinergia con gli stessi sul territorio; - favorire il decentramento degli interventi di "accoglienza integrata", diffusi su tutto il territorio nazionale; - promuovere e sviluppare reti locali - stabili, solide, interattive - con il coinvolgimento di tutti gli attori e gli interlocutori privilegiati per la riuscita delle misure di accoglienza protezione, integrazione in favore di richiedenti e titolari di protezione internazionale; - rafforzare e/o attivare servizi territoriali, a vantaggio delle intere comunita' cittadine, autoctone e migranti. - implementare progetti territoriali di accoglienza, coniugando le linee guida e gli standard dello sprar con le caratteristiche e le peculiarita' del territorio, tenendo presente il carattere temporaneo dell'accoglienza, sempre finalizzata all'autonomia e all'inserimento dei beneficiari. - operare in modo da favorire un sistema nazionale unico, flessibile e in grado di dare risposte piu' strutturali che emergenziali al fenomeno, in collaborazione attiva con il ministero dell'interno. - dare particolare attenzione alla categoria dei minori stranieri non accompagnati, in modo da incrementare la loro tutela al fine di garantire un'accoglienza sicura e strutturata, cosi' come previsto dal "piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati"; - dare vita a nuovi progetti dedicati a specifiche tipologie di beneficiari: in particolare profughi e famiglie provenienti da territori di guerra, mediante le attivita' di resettlement in collaborazione con le maggiori organizzazioni internazionali di tutela; - favorire l'abbreviarsi della permanenza dei migranti nei centri di accoglienza; - fornire informazione, consulenza e assistenza tecnica agli enti locali, nonche' effettuare monitoraggio sulla presenza dei richiedenti e titolari di protezione internazionale sul territorio nazionale; - gestire la banche dati delle attivita' e dei servizi realizzati a livello locale, con raccolta delle segnalazioni dell'accoglienza, l'attivazione di procedure di trasferimento dei beneficiari, monitorare le presenze e i servizi sul territorio; - assistere gli enti locali nella predisposizione e nella gestione dei servizi di "accoglienza integrata", nonche' delle procedure amministrative; - facilitare le dinamiche di scambio e confronto; - favorire un virtuoso raccordo tra la progettazione europea e gli interventi ordinari di accoglienza; - elaborare policy papers, documenti di analisi della normativa, studi, ricerche, guide e altri materiali di carattere operativo; - elaborare dati e statistiche per studi e ricerche; - diffondere le informazioni relative al sistema di protezione attraverso vari strumenti di comunicazione. - erogare servizi in genere volti all'integrazione e all'inclusione sociale; - durante il periodo di accoglienza intervenire perche' le persone ospiti acquisiscano strumenti che possano consentire loro di agire autonomamente, una volta uscite dai programmi di assistenza, soprattutto l'apprendimento dell'italiano, la conoscenza e sull'accesso ai servizi, l'individuazione di proprie reti sociali di riferimento; - formare figure professionali che possano essere impiegate effettivamente nelle attivita' quotidiane dei progetti, quali operatori di accoglienza, mediatori culturali, personale amministrativo, operatori legali, personale ausiliario, insegnati di italiano, coordinatori. - fornire assistenza sanitaria, mediazione linguistico-culturale, assistenza sociale, attivita' multiculturali, servizi al fine di ottenere: inserimento lavorativo, orientamento e informazione legale, ricerca di un alloggio autonomo, formazione, l'inserimento scolastico dei minori nelle scuole secondarie di secondo grado e servizi di altra natura, sempre volti ai soggetti svantaggiati, anche mediante la conoscenza del territorio e il recupero dei propri background (personali, formativi, lavorativi), associati all'acquisizione di nuove competenze. - procedere a una mappatura del fabbisogno lavorativo del territorio, cosi' come previsto dalle linee guida dello sprar, attivando tirocini formativi e/o borse lavoro e promuovendo inserimenti lavorativi a seguito di tirocini formativi attivati e conclusi. Inoltre la cooperativa intende: - promuovere la crescita sociale ed economica sia della societa' nel suo complesso sia dei singoli individui che la compongono. Essa intende operare perche' siano garantiti ed effettivamente realizzati i diritti inviolabili degli esseri umani, per la liberazione degli individui dal bisogno; per il superamento di ogni forma di razzismo. Ancora si propone di contrastare la disoccupazione attraverso la valorizzazione delle capacita' e delle risorse umane e operare per il raggiungimento delle pari opportunita' fra uomo e donna e secondo il principio di non discriminazione. La cooperativa ha, ancora, tra i propri fini la risoluzione dei problemi dei disabili e l'integrazione dei portatori di handicap nella vita sociale attiva. Area d'impegno della cooperativa sono in genere le problematiche di disagio sociale, quali la droga, anche con creazione e gestione di centri per il recupero dei tossicodipendenti; l'alcoolismo; la prevenzione dell'aids e la convivenza sostenibile con la malattia in fase conclamata, anche attuando iniziative di informazione e sensibilizzazione sui problemi relativi a queste tematiche e iniziative per la prevenzione, il recupero e il reinserimento sociale. Per tali fini, anche collaborando con organismi specializzati, potra' organizzare e gestire dei corsi in ambito sociale e sanitario e, in particolare, per operatore socio-assistenziale (o. S. A. ), operatore socio-sanitario (o. S. S. ), operatore socio-sanitario specializzato (o. S. S. S. ) e simili. La cooperativa operera' anche in favore degli anziani e degli emarginati, con particolare attenzione ai problemi della terza eta', dei soggetti che vivono sotto la soglia di poverta' (con particolare attenzione anche alle nuove forme di poverta'), dei detenuti, degli ex detenuti, ed in genere di tutte le categorie di persone bisognose, garantendo servizi di assistenza domiciliare. Al fine di salvaguardare la salute sociale, la societa' potra' tra l'altro, procedere alla costituzione di centri di riabilitazione motoria, pet-therapy e di assistenza ai soggetti portatori di handicap, organizzando altresi' il trasporto degli stessi. La cooperativa si propone, tra l'altro, di effettuare servizi di pulizia e sanificazione di strutture pubbliche e private. Al fine di garantire il benessere psico-fisico di anziani, minori, giovani, inabili e alunni che frequentano scuole di ogni ordine e grado in ambito nazionale ed internazionale la societa' potra' gestire trasporto, soggiorni-vacanze, soggiorni climatici, marini, montani, cure termali e realizzare e gestire palestre a scopo terapeutico, piscine, maneggi, campi sportivi, campeggi e ostelli. Al fine di promuovere l'insieme di servizi socio educativi in favore dei minori, italiani e stranieri e di realizzare attivita' di prevenzione della devianza, la societa' potra' effettuare interventi nella scuola, nella formazione professionale, nello sviluppo economico, nell'organizzazione del tempo libero e nella realizzazione e gestione di comunita' alloggio per minori, specialmente nelle zone a piu' alto rischio di microcriminalita'. A tal fine la cooperativa si occupera', ancora, di favorire l'attivita' sportiva, intesa come mezzo di promozione umana, mediante specifiche iniziative sportive e servizi stabili, nonche' mediante la creazione di impianti sportivi e ricreativi. Potra' inoltre procedere alla realizzazione e alla gestione di centri residenziali e dei servizi annessi, quali: case di riposo per anziani; case protette per minori, inabili e anziani e altri soggetti privi di assistenza familiare; comunita' alloggio per minori italiani e stranieri, disabili psichici, ragazze madri, ragazze abbandonate o vittime di atti persecutori; gestione di asili infantili; realizzazione e gestione di strutture sanitarie quali rsa (residenza sanitaria assistita), cta (comunita' terapeutica assistita), centri per lungodegenza. Al fine di perseguire finalita' di solidarieta' sociale dirette ad apportare aiuti umanitari e benefici a tutte le persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari ed a componenti di collettivita' estere, la cooperativa operera' nei seguenti settori: 1. Assistenza sociale e socio-sanitaria, anche attraverso attivita' formative, educative e rieducative e connesse al mantenimento e allo sviluppo della salute e del benessere delle persone nel proprio ambiente di vita e di lavoro e concorrendo al piu' efficace perseguimento dei fini istituzionali del servizio sanitario pubblico; 2. Assistenza sanitaria, anche attraverso attivita' di educazione, sensibilizzazione, promozione, formazione professionale e gestione di servizi complementari al servizio sanitario pubblico; 3. Beneficenza, anche attraverso raccolte pubbliche effettuate occasionalmente ed offerte di modico valore o di servizi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Potra' anche promuovere l'istituzione di sportelli informativi e/o servizi di consulenza e assistenza di ogni genere per la diffusione dei programmi di sostegno posti in essere dagli enti pubblici locali, dalle regioni, dallo stato, della u. E. E da qualsiasi altro ente, nonche' la diffusione di qualsiasi notizia e programma a favore di disoccupati, giovani, studenti, anziani, etc. Potra' istituire agenzie di collocamento per disoccupati e lavoratori in cerca di altre opportunita' di lavoro e quant'altro di interesse, nell'ambito del mercato del lavoro. Fra queste innanzi tutto la difesa del patrimonio ambientale e paesaggistico, artistico ed architettonico. A tal fine la cooperativa potra' promuovere la creazione e gestione di parchi, sia sulla terra ferma che marini, per la tutela di alcune aree territoriali. La cooperativa potra' istituire, inoltre, parchi letterari, al fine di diffondere la conoscenza e la valorizzazione turistica dei riferimenti culturali, civili e sociali, esistenti a livello locale, che sono stati trasposti e divulgati in forma letteraria. Cio' potra' fare anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati. La cooperativa si propone, ancora, di tutelare il patrimonio monumentale esistente, promuovendo ogni forma di salvaguardia e di restauro; di favorire la conoscenza, la cultura e l'arte in tutte le sue forme; si propone, inoltre, la tutela, la promozione, la valorizzazione, e la gestione dei beni di interesse artistico, di cui alla legge 1? giugno 1939 n. 1089, ivi comprese le biblioteche e i beni di cui a decreto del presidente della repubblica 30 settembre 1963, n. 1409. Potra' progettare e gestire attivita' informative e di stampa anche attraverso l'edizione di libri e testi di ogni genere, esclusi i quotidiani, nonche' organizzare conferenze, convegni, seminari, tavole rotonde, dibattiti, inchieste, scambi culturali, ricerche e studi. Potra' sviluppare ed applicare tecnologie informatiche ed innovative, elaborare dati e creare opportune banche dati, con le necessarie autorizzazioni di legge. La cooperativa intende promuovere ogni iniziativa per la tutela dell'ambiente e per la diffusione della educazione ecologica: promuovendo iniziative dedite alla trasformazione e valorizzazione produttiva di terreni incolti o mal coltivati, adottando processi e colture finalizzate al miglioramento produttivo dei terreni, aggiornando i soggetti interessati tramite corsi specifici di formazione professionale nel settore agricolo-turistico. La cooperativa intende promuovere lo sviluppo economico (specie delle regioni meridionali), anche tramite l'attenzione e il sostegno all'imprenditoria in qualsiasi forma esercitata e particolarmente per la cooperazione, specie quella giovanile. Fra i fini della cooperativa, e' compresa la salvaguardia dell'artigianato, specie nelle forme legate alle radici culturali dei popoli; lo sviluppo della piccola e media industria, specie di quella legata alla trasformazione delle produzioni tipiche locali; delle forme piu' moderne di commercializzazione dei prodotti; del turismo, della pesca, dell'agriturismo. Si propone di diffondere una nuova cultura imprenditoriale e manageriale, nonche' di preparare le nuove leve ad affrontare le mutevoli condizioni del mercato. Si potranno istituire corsi professionali, scuole di ogni ordine e grado (anche universitari, para-universitari, post-universitari) e promuovere ogni altra forma di istruzione e di aggiornamento, anche in collaborazione con universita' degli studi statali e private e/o con scuole di ogni genere. Organizzare e gestire azioni per la formazione permanente, l'alta formazione e specializzazione di operatori sociali ed economici, funzionari di enti pubblici e privati cittadini. A tal fine potranno essere richieste, ai sensi della normativa in vigore, le autorizzazioni per il rilascio di attestati di frequenza, qualifica, specializzazione ecc. La cooperativa si prefigge la gestione di mense aziendali, scolastiche, ospedaliere e similari, tavole calde o comunque attivita' direttamente o indirettamente connesse alla ristorazione, tramite la realizzazione e la gestione di centri per la preparazione e la distribuzione e il trasporto di pasti anche confezionati. La cooperativa potra' istituire ancora centri per l'assistenza dei lavoratori all'estero con l'impegno di battersi perche' si affermino e regolino i diritti del lavoro. Ogni forma di emigrazione verra' tutelata. Al fine di favorire, inoltre, la conoscenza e l'integrazione fra i popoli, la cooperativa promuove il turismo, specie giovanile e gli scambi culturali, anche con la creazione di scuole internazionali per diffondere all'estero le varie culture nazionali. Si propone ancora di operare nella ricerca scientifica, sostenerla e diffonderla (promuovendo il coordinamento delle ricerche tra le diverse nazioni) e la diffusione della cultura in ogni sua forma e della tecnologia. A tal fine si potranno istituire borse di studio e fondi per la ricerca in ogni campo del sapere umano. La cooperativa ha ancora tra i suoi fini, quello di promuovere un migliore utilizzo delle risorse naturali e delle energie. Le attivita', tra quelle sopra elencate, che non rientrino nella previsione del dlgs117/2017 e che non siano, comunque, di interesse generale, potranno essere esercitate in forma secondaria e strumentale rispetto a quelle elencate nel suddetto dlgs. Per raggiungere gli scopi sopra indicati, la cooperativa potra' avvalersi di tutti i mezzi di informazione possibili e potra' inoltre: - concorrere ad aste in genere, licitazioni, trattative private, affidamento diretto, convenzioni ed altro, sia con enti pubblici e privati; - assumere cointeressenze e partecipazioni, sotto qualsiasi forma, in altri organismi aventi finalita' analoghe ivi compresi enti con scopo mutualistico quali cooperative, consorzi ed altri, costituiti e costituendi; - instaurare rapporti e compiere operazioni con organismi finanziari, nonche' ricevere fideiussioni; - contrarre mutui, aperture di linee di credito in conto corrente e per sconto effetti, anticipazioni passive, operazioni di factoring e leasing e qualsiasi forma di finanziamento con istituti di credito e societa' finanziarie, nonche' acquistare titoli di stato o garantiti dallo stato; - svolgere qualsiasi attivita' connessa e affine a quelle sopra elencate, sempre col suddetto limite di sussidiarieta', nonche' compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria necessarie e/o utili alla realizzazione degli scopi sociali, nei limiti di quanto consentito dall'ordinamento giuridico; svolgere in genere e sviluppare tutte quelle attivita' che servono a meglio raggiungere e perfezionare gli scopi sociali attraverso la costituzione, l'acquisto e l'affitto di immobili ed attrezzature da destinare al conseguimento degli scopi sociali. Potra' compiere inoltre, tutte le operazioni economiche, commerciali, mobiliari e finanziarie, non nei confronti al pubblico, necessarie o utili allo sviluppo delle attivita' dell'impresa cooperativa. La cooperativa potra' usufruire di contributi, sussidi, finanziamenti agevolati e di tutte le provvidenze in genere statali, regionali, comunitarie e di ogni altro ente.
Parole chiaveIl settore principale di Cooperativa Sociale Impegno Sociale Ets è Servizi alle famiglie, con particolare riferimento a Servizi sanitari. Il codice ATECO 87.90.00 corrisponde all'attività: Altre strutture di assistenza sociale residenziale.
Cooperativa Sociale Impegno Sociale Ets è conosciuta anche come: "COOPERATIVA IMPEGNO SOCIALE ETS", "IMPEGNO SOCIALE ETS", "SOCIETA IMPEGNO SOCIALE ETS", "COOPERATIVA SOCIALE IMPEGNO SOCIALE ETS" e "SOCIETA COOPERATIVA IMPEGNO SOCIALE ETS".
La società ha un capitale sociale di 1.0 K €. I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2019.