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Art. 2) la fondazione non ha scopo di lucro e persegue finalita' civiche, solidaristiche e di utilita' sociale quali in particolare: - promuovere, accompagnare e sostenere, mediante l'erogazione di beni e servizi, la testimonianza della carita' da parte della comunita' ecclesiale dell'archidiocesi di ravenna-cervia, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell' individuo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione alle persone svantaggiate. La fondazione ispira il proprio operato agli insegnamenti evangelici e alla dottrina della chiesa cattolica, restando costantemente in ascolto dei segni dei tempi ed essendo aperta al dialogo con culture e religioni diverse. La fondazione persegue il proprio scopo e programma le proprie attivita' ed azioni, tenendo in particolare considerazione le indicazioni pastorali dell'arcivescovo di ravenna-cervia, dell' ufficio pastorale della caritas diocesana nonche' le necessita' delle parrocchie e degli altri enti diocesani nell' ambito della carita'. La fondazione non sostituisce l'ufficio pastorale della caritas diocesana. Ferma restando la propria peculiare ispirazione e il proprio legame con la chiesa di ravenna-cervia, la fondazione non opera distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali tra i destinatari e i beneficiari delle sue attivita'. La fondazione non distribuisce, neanche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi o riserve comunque denominate a fondatori, amministratori e altri componenti degli organi sociali, lavoratori, collaboratori, volontari, nemmeno in caso di estinzione dell' ente. La fondazione persegue il proprio scopo svolgendo in via esclusiva o principale delle attivita' di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi o di mutualita' o di produzione o scambio di beni o servizi. In particolare, la fondazione intende promuovere e favorire iniziative nei seguenti settori di cui all'art. 5 comma 1 del d. Lgs, 117/2017 lettere a) , b) c) , l) , p), q), r), s), et u). Pertanto, essa, nell' ambito della propria attivita', puo' promuovere, organizzare e gestire le seguenti iniziative e servizi: a) interventi e servizi sociali ai sensi dell' articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000 n. 328 e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 104 e alla legge 22 giugno 2016 n. 112 e successive modificazioni, organizzati o occasionali, finalizzati ad eliminare o ridurre le condizioni di disabilita', di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficolta' sociali e condizioni di non autonomia; b) interventi e prestazioni sanitarie di carattere ambulatoriale o domiciliare in favore di singole persone e nuclei famigliari svantaggiati, volte ad assicurare a tutti l'accesso alle cure sanitarie essenziali, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali; c) prestazioni socio sanitarie di cui al d. P. C. M. 14 febbraio 2001 e successive modificazioni, in particolare nelle forme dell'assistenza, diurna, residenziale o domiciliare, ad anziani, malati ed indigenti; d) formazione extra-scolastica finalizzata al contrasto della poverta' educativa, quali iniziative e per corsi di accompagnamento scolastico ed educativo di minori svantaggiati per ragioni economiche, fisiche o sociali; e) alloggio sociale ai sensi del decreto del ministero delle infrastrutture del 22 aprile 2008 e altre attivita' di carattere residenziale temporaneo dirette a soddisfare bisogni sociali e sanitari, come centri e strutture di accoglienza per persone senza dimora e migranti; f) servizi finalizzati all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all'art . 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all'articolo 1, comma 2 lettera c) , della legge 6 giugno 2016 n. 106; g) accoglienza umanitaria ed integrazione sociale dei migranti; h) agricoltura sociale, ai sensi dell'articolo 2 della legge 18 agosto n. 141 e successive modificazioni come l'organizzazione e la gestione di orti sociali o il recupero di aree verdi incolte; i) attivita' culturali, artistiche o ricreative destinate a persone svantaggiate e alle loro famiglie ovvero volte a sensibilizzare la comunita' diocesana di ravenna-cervia sui temi dell' inclusione sociale e della pratica del volontariato; l) organizzazione e gestione di attivita' culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attivita', anche editoriali. , di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attivita' di interesse generale di cui al presente articolo; m) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016 n. 166 e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di atttivita' di interesse generale a norma del presente articolo. Al fine di favorire il raggiungimento dei suoi scopi, e in via del tutto strumentale e secondaria rispetto alle attivita' di interesse generale, secondo i criteri e i limiti di cui al decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell' art. 6 del d. Lgs. 117/2017 1a fondazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo puo': - stipulare accordi e convenzioni con enti pubblici e privati; - stipulare i contratti idonei al perseguimento degli obiettivi sociali; - ricercare e perseguire l' acquisizione di contributi per i suoi programmi di attivita' presso soggetti, enti ed organismi pubblici, privati e di diritto ecclesiastico; - raccogliere fondi finalizzati alla realizzazione delle attivita' di cui sopra, nonche' alla gestione diretta ed immediata delle strutture, degli interventi e dei servizi destinati alla realizzazione e/o presentazione delle proprie attivita' - amministrare e gestire i beni di cui risulta proprietaria, locatrice, comodataria o comunque a qualsiasi titolo posseduti e/o detenuti; - stipulare ogni opportuno atto o contratto considerati opportuni e utili per il raggiungimento degli scopi della fondazione; - organizzare seminari, conferenze, convegni , premi e manifestazioni in genere, attinenti il proprio scopo ed in particolare attivita' e progetti per associazioni, fondazioni e piu' in generale enti (anche ecclesiastici), sia del settore pubblico che privato, che ne condividono gli obiettivi, sia nei locali a sua disposizione sia presso terzi. Per completare e sostenere le attivita' sopra individuate la fondazione potra' esercitare secondo quanto previsto dal d. Lgs . 117/17 le seguenti attivita' che si considerano attivita' commerciali e produttive marginali: a) attivita' di vendita occasionali o iniziative occasionali di solidarieta' svolte nel corso di celebrazioni o ricorrenze o in concomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso i fini istituzionali dell' ente filantropico; b) attivita' di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito a fini di sovvenzione, a condizione che la vendita sia curata direttamente dall'organizzazione senza alcun intermediario; c) cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontari sempreche' la vendita dei prodotti sia curata direttamente dall'organizzazione senza alcun intermediario; d) attivita' di somministrazione di alimenti e bevande in occasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e simili a carattere occasionale; e) attivita' di prestazione di servizi rese in conformita' alle finalita' istituzionali, non riconducibili nell' ambito applicativo dell' art. 111, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 verso pagamento di corrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi di diretta imputazione e successione modifiche. Nei limiti sopra indicati, l'individuazione di tali ulteriori attivita' secondarie e strumentali e' rimessa al consiglio di amministrazione.
Parole chiaveL'area di business di Fondazione Caritas Ravenna-Cervia - Ente Filantropico Del Terzo Settore è il macrosettore Altri servizi non finanziari, settore Altri servizi non finanziari. In base alla codifica ATECO, il codice 94.99.90 rappresenta: Attività di altre organizzazioni associative nca.
Fondazione Caritas Ravenna-Cervia - Ente Filantropico Del Terzo Settore figura anche con le denominazioni: "FONDAZIONE CARITAS RAVENNA-CERVIA", "ENTE FILANTROPICO DEL TERZO SETTORE" e "FONDAZIONE CARITAS RAVENNA-CERVIA - ENTE FILANTROPICO DEL TERZO SETTORE".
Fondazione Caritas Ravenna-Cervia - Ente Filantropico Del Terzo Settore è definita come "microimpresa" secondo gli standard europei (meno di 10 dipendenti).