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Art. 4 oggetto sociale 4. 1 la cooperativa, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, lett. A), della legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modifiche ed integrazioni, persegue l'interesse generale della comunita' alla promozione umana ed all'integrazione sociale dei cittadini, ispirandosi ai principi della solidarieta' e della promozione umana, con lo scopo di prevenire e superare ogni forma di emarginazione sociale nei confronti di soggetti in stato di particolare difficolta' fisica, psichica, sociale e/o ambientale, attraverso il lavoro produttivo svolto insieme dai soci lavoratori abili e disabili, in stretto legame con le esigenze del territorio ed in equilibrato rapporto con gli enti pubblici. 4. 2 la cooperativa si configura, pertanto, come "cooperativa sociale a scopo plurimo", cosi' come espressamente prevista e disciplinata dalla circolare del ministero del lavoro n. 153 dell'8 novembre 1996 e nel rispetto della legge n. 59/1992, e successive modifiche ed integrazioni. 4. 3 essa persegue esclusivamente finalita' di solidarieta' sociale, ai sensi dell'art. 10, comma 1, lettera b), del d. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 ed intende operare nel campo sociale attraverso lo svolgimento di attivita' diverse, comunque non vietate alle organizzazioni non lucrative di utilita' sociale, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. 4. 4 la cooperativa intende promuovere le condizioni socio-culturali per il graduale inserimento delle persone suddette nella societa', in attivita' lavorative confacenti, ivi comprese le attivita' gestite nei propri centri. L'attivita' sara' necessariamente svolta in forma intersettoriale per favorire l'orientamento dei soci verso le funzioni piu' adeguate alle capacita' ed attitudini di ciascuno, evitando in pari tempo l'effetto negativo della loro ripetitivita'. Sulla base di tali principi fondamentali, la cooperativa intende dar vita ad una organizzazione in concorso con la solidale partecipazione del gruppo sociale di riferimento che persegua finalita' sociali, economiche ed educative, affinche', attraverso il lavoro, possa realizzarsi piena integrazione tra i soggetti di pari dignita' umana e sociale. 4. 5 la cooperativa, senza fini di speculazione privata ed in spirito di mutualita' ai sensi e per gli effetti art. 2511 e ss. Cod. Civ. , ha per oggetto l'esercizio delle seguenti attivita': attivita' riconducibili alla lettera a) dell'art. 1 della legge 381/91: - l'erogazione e la gestione di servizi socio-assistenziali ed educativi; - l'attivita' di prevenzione psico-socio-sanitaria; - l'attivita' di assistenza socio-sanitaria, terapeutica e riabilitativa domiciliare e non; - la gestione di centri di riabilitazione fisica e psichica per malati cronici e non; - la realizzazione e la gestione di strutture di accoglienza diurne e/o residenziali per l'accoglienza di minori e di giovani a rischio di esclusione sociale, di anziani autosufficienti e non, di portatori di handicap fisico e/o psichico, di ragazze madri e di altri soggetti non autosufficienti; - la gestione dell'attivita' di trasporto sanitario in emergenza (118) e delle relative centrali operative e, in particolare, del trasporto di infermi e di disabili con ambulanze ed automediche e del trasporto del sangue e degli organi, avvalendosi non solo di propri mezzi, ma anche di automezzi concessi in comodato d'uso o da gestire a seguito di convenzioni o di protocollo di intesa; - la fornitura di pasti preconfezionati per qualsiasi tipo di comunita' (scuole, mense aziendali, ospedali, cliniche, case di riposo, etc. ); - l'espletamento del servizio di sorveglianza diurna e notturna di tipo sanitario; - l'organizzazione di gite e di escursioni di ogni tipo, incluse quelle per le cure termali e per le terapie in genere nell'ambito dei servizi socio-sanitari; - il telesoccorso, la teleassistenza e la telemetria; - la realizzazione e la gestione di strutture per animali da affezione; - l'attivita' di sostegno e di accompagnamento scolastico per minori, in via prioritaria ma non esclusiva, di immigrati, di nomadi e di locali; - l'attivita' di sensibilizzazione e di animazione delle comunita' locali per renderle piu' consapevoli e disponibili all'attenzione delle persone in difficolta', con particolare attenzione a tutte le fasce in pericolo di esclusione sociale; - l'attivita' di integrazione culturale e sociale rivolta in modo particolare, ma non esclusivo, alle persone immigrate(comunitarie ed extracomunitarie), all'assistenza ed alla tutela degli stranieri ed alle donne straniere; - l'attivita' di formazione, di informazione e/o di formazione professionale, di ricerca e di rilevazione dati; - l'attivita' di consulenza e di orientamento dei soggetti a rischio di esclusione sociale attraverso centri di ascolto e sportelli informativi; - l'attivita' di promozione della cultura della solidarieta', della giustizia, della pace e della non violenza; - l'animazione educativa territoriale: la gestione e l'animazione di spazi pubblici e privati destinati ad attivita' ricreative, educative e di aggregazione per il tempo libero, ad aree verdi, a ludoteche, ad attivita' di animazione itinerante (ludobus, giocabus etc. ) e ad animazione di strada; - l'attivita' di educazione ambientale, culturale, storica e sociale; - l'assistenza scolastica e la gestione di strutture scolastiche di ogni ordine e grado; - la gestione di centri per l'infanzia: asili nido, giardini per l'infanzia, spazi incontro, sportelli per la neonatalita' e l'infanzia; - la gestione di consultori familiari e l'erogazione di servizi di mediazione familiare, di promozione del ruolo e del valore educativo dell'istituto familiare; - l'accompagnamento motivazionale delle coppie all'affido e/o all'adozione di minori; - l'attivita' di animazione ed di sostegno alle attivita' ospedaliere e/o ambulatoriali rivolte a soggetti in difficolta'; - le azioni di sostegno e di accoglienza per minori, adolescenti e giovani con disagi familiari e sociali; - la realizzazione di programmi di intervento finalizzati a contrastare il fenomeno della prostituzione minorile e non (italiana e straniera); - le azioni di contrasto e di prevenzione dei maltrattamenti e delle violenze, anche sessuali, su minori e donne; - la gestione di centri socio-educativi: opportunita' scolastiche ed extrascolastiche; - l'attivita' di accompagnamento, di sostegno e di crescita motivazionale dei minori a rischio drop-out, inseriti nei circuiti dello sfruttamento e del lavoro sommerso, favorendo, in collaborazione con famiglie, scuola e comunita' ecclesiale, associazionismo ed altre agenzie educative; - lo svolgimento dei servizi di cui alla legge n. 328/2000; - la prevenzione del lavoro minorile e sommerso, attraverso l'attivita' di accompagnamento al lavoro e la gestione di centri e di sportelli vocati all'informazione, alla formazione, all'orientamento, alla consulenza e all'accompagnamento al lavoro; - la promozione e l'erogazione di servizi educativi; - l'attivita' di formazione finalizzata alla crescita umana, sociale, politica, civile e culturale dei cittadini del nostro territorio, contrastando poverta' culturale e degrado socio ambientale; - l'attivita' di informazione, di educazione e di assistenza agli operatori, al fine di una piu' adeguata utilizzazione delle loro capacita' lavorative e professionali, attraverso corsi di aggiornamento per ottimizzare il livello delle loro prestazioni, promuovendo la partecipazione societaria e di servizio del volontariato qualificato, responsabilizzato e continuativo nel suo ruolo di promozione dei vincoli della solidarieta' nel tessuto sociale; - la gestione di attivita' di formazione e di addestramento, realizzate anche con l'ausilio della regione e del fondo sociale europeo e di altri pubblici e/o privati, volte a stimolare ed accrescere la coscienza cooperativistica, nonche' le specifiche competenze e professionalita' dei soci e di quanti partecipano all'attivita' delle cooperative; - l'attivita' di informazione, di formazione, di orientamento e di aggiornamento professionale; - l'attivita' di formazione professionale per le professioni sanitarie; - l'attivita' di formazione per alimentaristi; - l'attivita' di formazione tecnico-superiore; - l'attivita' di formazione universitaria; - l'attivita' di aggiornamento professionale per insegnanti a distanza e in presenza, finanziata ed autofinanziata, e comunque la realizzazione di qualsivoglia attivita' ed iniziativa formativa in conformita' con le norme comunitarie, nazionali, regionali e provinciali in tema di formazione professionale; - l'attivazione di iniziative di formazione professionale rivolte a particolari categorie di soggetti (handicappati, tossicodipendenti, minori a rischio, carcerati, extracomunitari, ecc), finalizzate all'acquisizione di competenze e di abilita' spendibili sul mercato del lavoro e/o legate a interventi di inserimento lavorativo, anche all'interno degli istituti di prevenzione e di pena e di altre strutture pubbliche e private; - l'erogazione di servizi per l'orientamento scolastico e professionale e per l'osservazione di fenomeni attinenti al mercato del lavoro ed alle politiche attive del lavoro e sociali; - la promozione di incontri, di dibattiti, di convegni, di workshop e di seminari su problemi di preminente interesse socio-politico ed economico; - la promozione di iniziative di informazione, di sensibilizzazione e di divulgazione dell'intervento sociale, anche attraverso l'impiego ed il coinvolgimento dei mass media e di tutti i soggetti interessati alla promozione della comunita' locale; - la collaborazione con enti locali, aziende asl ed ospedaliere, con enti pubblici e privati, con universita', con scuole di ogni ordine e grado, con enti, con consorzi e con associazioni che perseguano in campo locale, nazionale o internazionale, finalita' similari o svolgano comunque attivita' analoghe a quelle della cooperativa; - l'attivita' di formazione ai soci della cooperativa; - la pubblicazione di materiali informativi e formativi utili alla diffusione di conoscenze sulle tematiche sociali; - la gestione di spazi socio-educativi ed il trasporto per l'integrazione dei soggetti svantaggiati; - la progettazione di servizi e di interventi nel sociale; - l'erogazione di servizi di ingegneria e di consulenza finalizzati alla realizzazione di strutture e di attrezzature connesse allo svolgimento di attivita' sociali, ambientali e culturali; - la progettazione e la gestione di attivita' di turismo sociale con l'esclusione della gestione di strutture residenziali; - l'erogazione dei servizi di assistenza e di consulenza legale, fiscale e contabile a favore delle categorie di soggetti svantaggiati; - la realizzazione di tutte quelle attivita' ed iniziative preordinate a promuovere la "formazione della persona", privilegiando volte a favorire maggiormente la partecipazione di persone emarginate e svantaggiate e che comunque rispondano ai bisogni della comunita'. Le attivita' di cui al presente oggetto sociale verrano svolte impiegando razionalmente e produttivamente le prestazioni lavorative dei soci, secondo le capacita' professionali e le attitudini personali di ognuno, anche utilizzando il lavoro di persone socialmente svantaggiate, di tossicodipendenti e di disabili, il tutto avvalendosi di tutte le provvidenze, gli incentivi e le agevolazioni della comunita' europea, dello stato, della regione e di altri enti. 4. 6 la cooperativa favorira', altresi', ogni inserimento in attivita' di lavoro pubblico e privato, nel precipuo scopo di contribuire alla formazione dei soci, instaurando rapporti anche con altri enti cooperativi similari, promuovendo e partecipando alla formazione di consorzi di integrazione operativa. Per tutte le attivita' in ordine alle quali si rendesse necessario l'apporto di professionisti muniti dei necessari titoli abilitativi, la societa' si avvarra' dell'opera di detti professionisti. 4. 7 la societa' potra' compiere tutte le operazioni immobiliari e mobiliari, finanziarie ed altre, ritenute utili dal consiglio di amministrazione per il raggiungimento dello scopo sociale, nei limiti di legge. 4. 8 per la realizzazione delle attivita' sopra elencate saranno in ogni caso rispettate, le seguenti condizioni: a) le tipologie di svantaggio e/o le aree di intervento, come sopra indicate, saranno tali da richiedere come essenziali le attivita' coordinate che si andranno a realizzare, per l'efficace raggiungimento delle finalita' attribuite alle cooperative sociali di cui all'art. 1 della legge 381/91; b) l'organizzazione amministrativa della cooperativa dovra' assicurare la netta separazione delle gestioni relative alle attivita' esercitate ai fini della corretta applicazione delle agevolazioni concesse dalla normativa vigente, con riferimento espresso alle lettere "a" e "b" dell'art. 1 della legge 381/91.
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