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La pro loco opera attivamente a favore dello sviluppo sociale e turistico del comune di asti, frazione di revignano e svolge la propria attivita' ai fini della promozione turistica e della valorizzazione delle realta' e delle potenzialita' naturalistiche, culturali, storiche, sociali e gastronomiche del territorio. L'associazione non ha scopo di lucro e persegue finalita' civiche, solidaristiche e di utilita' sociale, con modalita' ispirate a principi di democraticita' ed uguaglianza mediante lo svolgimento in via esclusiva o principale, in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, di una o piu' delle seguenti attivita' di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell'attivita' di volontariato dei propri associati: a) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonche' le attivita' culturali di interesse sociale con finalita' educativa (ai sensi dell'articolo 5, comma l, lettera d) del codice del terzo settore); b) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell'attivita', esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonche' alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281 (ai sensi dell'articolo 5, comma i lettera e) del codice del terzo settore); c) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni (ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera e) del codice del terzo settore); d) organizzazione e gestione di attivita' culturali, artistiche, enogastronomiche e ricreative di interesse sociale, incluse attivita', anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attivita' di interesse generale (ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera i) del codice del terzo settore); e) organizzazione e gestione di attivita' turistiche di interesse sociale, culturale o religioso (ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera k) del codice dei terzo settore); f) organizzazione e gestione di attivita' sportive dilettantistiche (ai sensi dell'art. 5, comma l, lett. T) del codice del terzo settore); g) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attivita' di interesse generale (ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera u) del codice del terzo settore); h) promozione della cultura della legalita', della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata (ai sensi dell'art. 5, comma l, lett. V) del codice del terzo settore); i) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalita' organizzata (ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. Z) del codice del terzo settore). Le finalita' che la pro loco ha come oggetto sociale sono: a) svolgere fattiva opera per organizzare turisticamente la localita' in cui opera, proponendo alle amministrazioni competenti il miglioramento estetico della zona e tutte quelle iniziative atte a tutelare e valorizzare le bellezze e risorse naturali, le produzioni tipiche locali, nonche' il patrimonio culturale, storico-monumentale, artistico ed ambientale, attivando ogni possibile forma di collaborazione con enti pubblici e privati; b) promuovere e organizzare, anche in collaborazione con gli enti pubblici e/o privati, iniziative (convegni, escursioni, spettacoli pubblici, mostre, festeggiamenti, manifestazioni e rievocazioni storiche e/o folcloristiche, carnevali, corsi mascherati, serate danzanti, concerti, spettacoli, camminate, escursioni, gite, manifestazioni sportive, fiere enogastronomiche, mercatini, sagre e/o manifestazioni di altro genere, nonche' iniziative di solidarieta' sociale, recupero ambientale, restauro e gestione di monumenti etc. ) che servano ad attirare e rendere piu' gradito il soggiorno dei turisti e la qualita' della vita dei residenti e a favorire l'aggregazione sociale e il turismo sostenibile; c) sviluppare l'ospitalita', l'educazione turistica e ambientale e la conoscenza globale del territorio, e piu' in generale sensibilizzare la popolazione residente nei confronti del fenomeno turistico; d) stimolare il miglioramento delle infrastrutture e della ricettivita' alberghiera ed extra alberghiera; e) preoccuparsi del regolare svolgimento dei servizi locali (di valenza turistica) svolgendo tutte quelle azioni atte a garantirne la piu' larga funzionalita'; f) collaborare con gli organi competenti nella vigilanza sulla conduzione dei servizi pubblici e privati di interesse turistico, verificando soprattutto il rispetto delle tariffe e proponendo, se del caso, le opportune modificazioni; g) curare l'informazione e l'accoglienza dei turisti, anche tramite la gestione degli uffici d'informazione previsti dalle leggi vigenti in materia; h) promuovere e sviluppare la solidarieta' e il volontariato nonche' l'aggregazione sociale attraverso attivita' nel settore sociale e del volontariato a favore della popolazione del territorio (proposte turistiche specifiche per la terza eta', progettazione e realizzazione di spazi sociali destinati all'educazione, alla formazione e allo svago dei minori, iniziative di coinvolgimento delle varie componenti della comunita' locale finalizzate anche all'eliminazione di eventuali sacche di emarginazione, organizzazione di itinerari turistico- didattici per gruppi scolastici, scambi da e per l'estero per favorire la conoscenza del territorio, la cultura del medesimo anche ricollegando i valori del nostro territorio e della nostra cultura con quelli degli emigrati residenti all'estero), riattivare un collegamento anche con le persone che sono emigrate; i) realizzare o partecipare a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni della comunita' locale, anche attraverso la valorizzazione dei beni immateriali; j) attivare la progettazione di iniziative e servizi, in linea con le disposizioni e i bandi delle politiche regionali, nazionali e comunitarie; k) aprire e gestire circoli per i soci, con l'eventuale costituzione di un circolo pro loco unpli aps, anche con possibilita' di somministrazione di alimenti e bevande, rivolta esclusivamente agli associati iscritti, la quale non potra' essere di natura commerciale. Le attivita' sopra elencate potranno essere svolte instaurando forme di collaborazione con enti pubblici e privati. Ai fini organizzativi, l'associazione potra' acquisire a titolo di proprieta', locazione o comodato gratuito strutture e attrezzature idonee all'oggetto della propria attivita'. L'associazione potra', inoltre, compiere tutte le operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie, commerciali e pubblicitarie, accessorie, occasionali e marginali, correlate agli scopi istituzionali e necessarie al raggiungimento delle finalita' statutarie. La pro loco, inoltre, puo' esercitare attivita' diverse, strumentali e secondarie rispetto alle attivita' di interesse generale, ai sensi e nei limiti previsti dall'art. 6 del codice del terzo settore. La loro individuazione potra' essere operata su proposta del consiglio direttivo e approvata in assemblea dei soci. Nel caso l'associazione eserciti attivita' diverse, il consiglio direttivo dovra' attestare il carattere secondario e strumentale delle stesse nei documenti di bilancio ai sensi dell'art. 13, comma 6, del codice del terzo settore; l'associazione puo' esercitare anche attivita' di raccolta fondi attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva - al fine di finanziare le proprie attivita' di interesse generale. L'attivita' di raccolta fondi puo' essere realizzata anche in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verita', trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico. Le attivita' di cui ai commi precedenti sono svolte dalla pro loco aps in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi avvalendosi in modo prevalente dell'attivita' di volontariato dei propri associati. La qualita' di volontario e' incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con la pro loco aps di cui il volontario e' socio o associato o tramite ii quale svolge ia propria attivita' volontaria. La pro loco aps ha l'obbligo di assicurare i propri volontari ai sensi dell'art. 18 del codice del terzo settore.
Parole chiaveIn base alla codifica ATECO, il codice 56.10.42 rappresenta: Ristorazione ambulante.