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La cooperativa dovra' essere retta e disciplinata dai principi della mutualita', senza fini di speculazione privata. Essa ha lo scopo di perseguire un costante miglioramento e la maggiore valorizzazione dei prodotti conferiti dai soci. In particolare si propone, con riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci: a) la raccolta, manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti vitivinicoli, ortofrutticoli ed olivicoli conferiti prevalentemente dai soci; b) l'assistenza ai soci in tutto cio' che puo' concorrere allo sviluppo delle rispettive imprese agricole mediante la fornitura, in via prevalente agli stessi, di beni e servizi. C) assicurare la programmazione della produzione e l'adeguamento della stessa alla domanda, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo; d) concentrare l'offerta e commercializzare direttamente la produzione degli associati; e) partecipare alla gestione delle crisi di mercato; f) ridurre i costi di produzione e stabilizzare i prezzi alla produzione; g) promuovere pratiche colturali e tecniche di produzione rispettose dell'ambiente e del benessere degli animali, allo scopo di migliorare la qualita' delle produzioni e l'igiene degli alimenti, di tutelare la qualita' delle acque, dei suoli e del paesaggio e favorire la biodiversita', nonche' favorire processi di rintracciabilita', anche ai fini dell'assolvimento degli obblighi di cui al regolamento (ce) n. 178/2002; h) assicurare la trasparenza e la regolarita' dei rapporti economici con gli associati nella determinazione dei prezzi di vendita dei prodotti; i) realizzare iniziative relative alla logistica; j) adottare tecnologie innovative; k) favorire l'accesso a nuovi mercati, anche attraverso l'apertura di sedi o uffici commerciali; l) vendere direttamente, per conto dei produttori associati, le produzioni definite all'art. 1 del presente statuto secondo le modalita' fissate dalle norme comunitarie e nazionali. A tal fine, in un ottica di ottimizzazione dell'offerta la cooperativa puo' svolgere la propria attivita' anche con terzi non soci; m) rappresentare i produttori associati nei confronti degli organi della pubblica amministrazione e di tutti gli enti comunque interessati della produzione vitivinicola. Ai fini di tale rappresentanza il mandato insito nel rapporto di organizzazione di produttori; n) rappresentare ed assistere i produttori associati nei rapporti con organizzazioni ed enti privati che hanno scopi affini a quelli dell'organizzazione dei produttori od utili al raggiungimento di questi; o) stipulare anche per conto degli associati accordi e contratti necessari, o comunque utili, al raggiungimento degli scopi statutari; p) stipulare convenzioni per la conservazione, lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti di cui all'art. 1 nonche' contratti per la fornitura di servizi necessari ai detti scopi; q) divulgare, promuovere e coordinare studi e ricerche concernenti il miglioramento delle pratiche colturali, delle tecniche produttive, di gestione dei residui nel rispetto dell'ambiente. A tale fine puo' partecipare alla gestione di campi sperimentali o dimostrativi; r) riscuotere in nome e per conto degli associati, premi, incentivi, compensazioni ed integrazioni di prezzo da chiunque disposti in loro favore e rilasciare la relativa quietanza liberatoria; s) compiere operazioni mobiliari ed immobiliari utili al conseguimento degli scopi sociali ed istituzionali; t) gestire direttamente, o tramite organismi collegati, controllati o partecipati, impianti per la raccolta condizionamento e lavorazione dei prodotti degli associati; u) assicurare ai produttori associati mezzi tecnici appropriati per il condizionamento, la commercializzazione e la trasformazione dei prodotti; v) al fine di valorizzare e tutelare le produzioni trattate puo' promuovere disciplinari di produzione con relativi marchi di qualita' e richiedere eventuale iscrizione nell'elenco delle dop e/o igp e/o vqprd previste nei regolamenti comunitari; w) al fine di migliorare qualitativamente e valorizzare commercialmente le produzioni associate, la societa' puo' predisporre programmi operativi, finanziati da appositi fondi costituiti ed alimentati dai contributi dei soci e/o eventualmente integrati da finanziamenti pubblici, calcolati in base ai quantitativi o al valore dei prodotti effettivamente commercializzati, per la realizzazione di programmi operativi finalizzati alla valorizzazione della produzione agricola italiana e del suo legame con il territorio, nonche' ad assicurare la trasparenza dei processi produttivi e commerciali sino al consumatore. In particolare i programmi debbono prevedere: 1. Azioni rivolte al miglioramento qualitativo ed alla valorizzazione commerciale dei prodotti agricoli ottenuti nei territori italiani, alla loro promozione presso i consumatori, al sostegno della diffusione di sistemi di certificazione della qualita' e della tracciabilita' dei prodotti, alla creazione di linee di prodotti biologici, alla promozione della produzione ottenuta mediante metodi rispettosi dell'ambiente; 2. Misure destinate a promuovere l'utilizzo, da parte degli associati, di tecniche rispettose dell'ambiente, nonche' l'impiego delle risorse umane e tecniche necessarie per l'accertamento dell'osservanza della normativa vigente; 3. Azioni rivolte alla realizzazione e sviluppo di contratti quadro, o qualsivoglia ulteriore azione volta al perseguimento delle proprie finalita'; x) qualora la societa' aderisca ad una associazione di organizzazioni di produttori, puo' elaborare programmi di commercializzazione delle produzioni pe r tramite della medesima; y) provvedere all'acquisto ed alla distribuzione tra i soci, di concimi, anticrittogamici, antiparassitari, imballaggi, attrezzi e macchine agricole e quant'altro necessario per la loro produzione, anche per mezzo di convenzioni con altre societa'; z) svolgere inoltre tutti gli altri compiti previsti per le organizzazioni di produttori dalla normativa comunitaria e dalle legislazioni nazionali e regionali, ivi compresi quelli di controllo, anche in collaborazione con la pubblica amministrazione. La cooperativa, altresi', si propone: - di costituire fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale; - l'adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo. Per la realizzazione di programmi finalizzati all'attuazione degli scopi di cui al comma 1, le organizzazioni di produttori costituiscono fondi di esercizio alimentati da contributi degli aderenti, calcolati in base ai quantitativi o al valore dei prodotti effettivamente commercializzati, con possibili integrazioni di finanziamenti pubblici, in conformita' a quanto disposto in materia di aiuti di stato, nell'ambito delle risorse allo scopo finalizzate a legislazione vigente.
Parole chiaveL'attività di Società Cooperativa Agricola Coltivatori Diretti - Tollo si colloca nel settore Bevande, specificatamente in Vino. Secondo la classificazione ATECO, il codice 01.63.00 indica: Attività che seguono la raccolta.
L'azienda Società Cooperativa Agricola Coltivatori Diretti - Tollo è nota anche con le denominazioni: "SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA COLTIVATORI DIRETTI - TOLLO", "TOLLO", "SOCIETA TOLLO", "COOPERATIVA TOLLO", "SOCIETA COOPERATIVA TOLLO", "COOPERATIVA AGRICOLA COLTIVATORI DIRETTI", "COOPERATIVA AGRICOLA COLTIVATORI DIRETTI - TOLLO" e "SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA COLTIVATORI DIRETTI".
Secondo i criteri europei, Società Cooperativa Agricola Coltivatori Diretti - Tollo è una "piccola impresa" (tra 10 e 49 dipendenti). Il capitale sociale risulta essere di 3.1 M €. I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2025.