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Coop. Sociale Valle del Marro - Libera Terra SEMI DI NUOVI PROGETTI SOCI COOP IN VISITA ALLA COOPERATIVA VALLE DEL MARRO – LIBERA TERRA A Polistena Unicoop Firenze, la Fondazione Il Cuore si scioglie e la cooperativa Valle del Marro consegnano una raccolta fondi e gettano le basi dei prossimi progetti di collaborazione Una rappresentanza di soci delle sezioni Firenze sud-ovest, Firenze nord-ovest e Sesto Fiorentino – Calenzano, è stata a Polistena tra il 9 e il 10 marzo per visitare la cooperativa sociale Valle del Marro – Libera Terra. Il viaggio è stato l’occasione per vedere i terreni confiscati su cui lavora la cooperativa, conoscere da vicino le molteplici attività su cui è impegnata, e consegnare quanto raccolto nelle iniziative sociali sul territorio toscano per un ammontare complessivo di circa 20mila euro. La racconta andrà a sostegno dei progetti educativi e di integrazione portati avanti dalla Valle del Marro – Libera Terra nella Piana di Gioia Tauro. Nel cammino, spesso segnato da difficoltà, ostacoli e ripetute danneggiamenti da parte della 'ndrangheta, la cooperativa ha trovato il supporto di istituzioni, imprese e associazioni, fra cui la Fondazione Il Cuore si scioglie onlus e Unicoop Firenze che, da oltre 10 anni, ha in assortimento presso i propri punti vendita l'olio extra-vergine d'oliva, il pesto di peperoncini piccanti e altri prodotti biologici, la cui vendita sostiene la cooperativa calabrese. Nell’estate 2017 dopo le ennesime intimidazioni nei confronti dell’attività della cooperativa, la Fondazione Il Cuore si scioglie onlus si era mobilitata con un crowdfunding solidale. Oggi, grazie anche alle numerose iniziative sul territorio delle tre sezioni soci Coop Firenze sud-ovest, Firenze nord-ovest e Sesto Fiorentino - Calenzano, la Fondazione Il Cuore si scioglie sostiene il progetto di contrasto al caporalato nell’ambito della campagna “Mai più da soli”. “La Valle del Marro è nei nostri cuori da anni, per i valori di legalità che ci uniscono, per la visione solidale che ci accomuna e per le persone che l’hanno fondata e che giorno dopo giorno ne portano avanti le attività nonostante le innumerevoli difficoltà – spiegano i soci Coop. Proprio con le persone della cooperativa, in questi due giorni in cui siamo stati a Polistena, abbiamo avuto modo di gettare le basi dei prossimi progetti di collaborazione, che coinvolgeranno anche le scuole toscane, e confrontarci su come la Fondazione Il Cuore si scioglie e Unicoop Firenze possano promuovere la legalità in futuro”. Nel pomeriggio di Sabato, i soci delle tre sezioni hanno visitato l'Aspromonte per conoscere l'immenso fascino del patrimonio calabrese, ma anche per fare memoria delle vittime dei sequestri di persona, avvenuti tra gli anni '70 e gli anni '80. In serata, presso il Centro polifunzionale Padre Pino Puglisi, si è svolta una cena di ringraziamento per il sostegno di questi anni da parte di Unicoop Firenze. Ospiti del momento conviviale sono stati Matteo Luzza, familiare di vittima innocente di mafia, per il quale ”le vittime, come mio fratello, ci chiedono di impegnarci per costruire giustizia, ci chiedono di raccontare, dopo quelle morti, la vita e il bello che possiamo costruire insieme.”; il giornalista sotto scorta Michele Albanese che ha insistito su “un lavoro di contrasto e di resistenza che riguarda tutti, dal Piemonte alla Sicilia” e Don Pino Demasi, referente di Libera, che ha affermato la necessità di costruire “comunità resilienti, capaci di essere lievito nella massa, senza aver paura di scontrarsi”. A conclusione della serata il presidente Domenico Fazzari, a nome di tutti i soci e dipendenti della Valle del Marro – Libera Terra, ha ringraziato Unicoop Firenze per aver voluto costruire assieme un lungo percorso di cooperazione, condivisione e corresponsabilità. “Ci sono strade che si possono percorrere da soli ed altre che bisogna fare necessariamente insieme – ha detto il presidente Fazzari. La strada che noi soci della Valle del Marro abbiamo deciso di intraprendere 13 anni fa, andando a coltivare i terreni confiscati alla 'ndrangheta, non avremmo mai potuto farla da soli. Un grazie di cuore per quello che avete voluto fare: una grande cooperativa, con un grande volume di affari e un milione di soci, si è messa al fianco di una piccola cooperativa, con un piccolo volume di affari ma una grande ambizione: quella di voler cambiare un territorio”. Nei giorni scorsi, il personale della cooperativa ha rinvenuto a terra un lucchetto forzato, che chiudeva uno dei cancelli aziendali attiguo ad un terreno. Eseguito un controllo, è emerso il furto di un motocoltivatore, solitamente utilizzato per il controllo meccanico delle infestanti tra i filari di ortaggi. Il resto del parco mezzi, custodito sotto le tettoie (come l'attrezzatura rubata) e opportunamente video-sorvegliato, è apparso fortunatamente integro. Il valore del motocoltivatore è di due migliaia di euro. Il furto è stato denunciato alle Forze dell’ordine che, laddove le immagini delle telecamere lo consentiranno, potranno acquisire elementi utili per lo sviluppo delle indagini. Nei mesi precedenti la cooperativa aveva denunciato l'intrusione di ignoti sempre negli stessi locali. In quel caso, lo scatto dell'allarme aveva messo in fuga i ladri che, prima di forzare una saracinesca, avevano avuto tuttavia il tempo di esaminare il parco macchine e fotografarlo. Un fatto inquietante che lasciava immaginare un successivo raid. Nel frattempo la cooperativa, temendo il peggio, aveva iniziato a provvedere ad un potenziamento della videosorveglianza. «E' un segnale da non sottovalutare» dichiara Domenico Fazzari, presidente della cooperativa, «e per questo è importante tenere alta l'attenzione. Confidiamo nelle indagini dei Carabinieri per individuare i colpevoli di tali atti criminosi.» Si comunica che la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al SCU, inizialmente fissata al giorno 8 febbraio 2021, è stata prorogata al 15 febbraio 2021. Si ricorda che gli aspiranti operatori volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 del 15 febbraio 2021. Attraverso un semplice sistema di ricerca con filtri, è possibile scegliere il progetto “Coltivare il giusto sui beni confiscati alla mafia” proposto dalla LEGA NAZIONALE DELLE COOPERATIVE E MUTUE in collaborazione con la VALLE DEL MARRO - LIBERA TERRA – SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE. Si specifica che l'Ambito d’azione del progetto è l'ambito H: Contrasto alla illegalità, alla violenza e alle dipendenze, anche attraverso attività di prevenzione e di educazione) 1) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica Settore F - Agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità. Area di intervento 2. Agricoltura sociale (attività di riabilitazione sociale, attività sociali e di servizio alla comunità con l’uso di risorse dell’agricoltura, attività terapeutiche con ausilio di animali e coltivazione delle piante) Gli operatori volontari, selezionati a seguito della valutazione dei titoli, delle esperienze pregresse e del superamento di un colloquio, espleteranno il servizio civile nell'ambito delle potenzialità dell'agricoltura sociale, intesa come forma generatrice di opportunità didattico-formative e di inclusione socio-lavorativa.
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