Valuta la capacità di un soggetto di onorare gli impegni finanziari, aiutando a prevedere il rischio di inadempienza nei pagamenti.
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La cooperativa, con riferimento ed in conformita' al proprio scopo mutualistico, ed agli interessi e requisiti dei propri soci cooperatori, ha per oggetto l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, quali si indicano, in via esemplificativa, gli invalidi fisici e sensoriali, gli ex degenti in istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, alcolisti ed ex alcool dipendenti, i detenuti ammessi alle misure alternative alla detenzione previste dalla vigente legislazione, ex detenuti, persone sottoposte a misure di prevenzione da parte dell'autorita' giudiziale e/o amministrativa, persone, comprese i minori in eta' lavorativa, affidate dall'autorita' giudiziaria e/o amministrativa ai servizi sociali, immigrati senza fissa dimora, minori in eta' lavorativa in situazione di difficolta' familiari e comunque, in generale, persone svantaggiate appartenenti alle fasce deboli. La cooperativa, nel perseguimento dello scopo mutualistico, ha ad oggetto: a) l'attivita' di produzione e distribuzione nel campo dell'artigianato e dei servizi relativi a lavori di grafica e tipografia, ricerche del patrimonio storico, ambientale, archiviazione di inventario e di biblioteche, meccanizzazione di dati riguardanti i beni culturali, censimenti applicati al territorio con rilevazione statistica, restauro del patrimonio storico edilizio; b) la gestione di servizi di comunicazione digitale tra persone detenute negli istituti penitenziari italiani e il mondo esterno, attraverso: - piattaforme tecnologiche per lo scambio controllato di messaggi email - servizi di digitalizzazione della corrispondenza cartacea - trascrizione e formattazione di messaggi - gestione sicura dei dati nel rispetto della privacy c) lo sviluppo di tecnologie abilitanti, attraverso: - creazione di software e applicazioni per facilitare la comunicazione delle persone soggette a restrizioni della liberta' - sviluppo di piattaforme digitali inclusive e accessibili - realizzazione di sistemi di comunicazione assistita per persone con disabilita' in contesti detentivi - progettazione di interfacce semplificate per l'alfabetizzazione digitale; d) la fornitura di servizi telematici e tecnologici per: - gestione di pratiche amministrative durante la detenzione - supporto per adempimenti burocratici essenziali - facilitazione dell'accesso a servizi pubblici digitali - mantenimento della dignita' e dei diritti civili durante la permanenza detentiva e) l'assistenza telematica e informativa attraverso sistemi avanzati e intelligenza artificiale per: - consultazione guidata di norme civili e penali in linguaggio semplificato - comprensione assistita delle procedure legali e dei propri diritti - orientamento in materia fiscale e tributaria - supporto per pratiche amministrative di ogni genere - accesso a percorsi di formazione culturale online (corsi, biblioteche digitali, contenuti educativi) - messa a disposizione di formulari, modelli e guide pratiche - creazione di chatbot e assistenti virtuali specializzati f) la promozione della giustizia riparativa attraverso: - creazione e coordinamento di gruppi di interesse sulla cultura riparativa - organizzazione di percorsi di mediazione penale - sviluppo di programmi di responsabilizzazione e consapevolezza - facilitazione di incontri (anche virtuali) tra autori di reato e comunita' - progetti di "rialzarsi" per il superamento dello stigma sociale g) il supporto al reinserimento socio-lavorativo mediante: - creazione di gruppi di lavoro per progettare attivita' post-detenzione - percorsi di orientamento all'imprenditorialita' sociale - formazione professionale specifica nei settori digitale e tecnologico - mentoring e tutoraggio per l'avviamento di attivita' autonome - costruzione di reti collaborative con imprese sociali e solidali - accompagnamento all'inserimento in contesti lavorativi inclusivi; h) la fornitura alle amministrazioni penitenziarie di: - strumenti tecnologici per il controllo preventivo delle comunicazioni - sistemi di monitoraggio e reportistica - formazione del personale penitenziario sull'uso delle piattaforme - consulenza per la digitalizzazione dei servizi penitenziari i) attivita' complementari quali: - ricerca e sviluppo su tecnologie per l'inclusione sociale e digitale - progetti europei e internazionali sulla digitalizzazione penitenziaria - pubblicazioni e convegni sul tema della comunicazione in carcere - advocacy per i diritti digitali delle persone detenute.
Parole chiaveL'attività economica con codice ATECO 70.21.00 è: Pubbliche relazioni e comunicazione.
Secondo la classificazione europea delle imprese, Zeromail Società Cooperativa Sociale - Ente Del Terzo Settore rientra nella categoria "microimpresa" (meno di 10 dipendenti).