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L'istituto - facendo proprie le indicazioni formulate dall'istituto centrale del restauro, soprattutto negli anni della direzione di giovanni urbani (1973-1983) - persegue finalita' di carattere culturale attinenti lo sviluppo e l'incentivazione delle ricerche (storiche e scientifiche) funzionali alla promozione dei fattori della durabilita' del patrimonio artistico e ambientale del museo italia. L'istituto e' struttura di orientamento e di incentivazione dei processi di studio e di ricerca circa i problemi e le strategie piu' efficaci a rendere fattiva la tutela dei materiali di storia e d'arte, anche per promuoverne la valorizzazione culturale e assicurarne le condizioni ambientali e culturali necessarie a limitare i fattori che provocano il degrado. L'istituto opera in costante raccordo con gli specifici istituti centrali dello stato, con le soprintendenze competenti, con gli organismi specialistici delle universita' e del cnr, oltre che con le istituzioni responsabili della politica della salvaguardia e della valorizzazione culturale del patrimonio artistico e ambientale del museo italia. L'istituto e' costituito per contribuire a sviluppare tutte le strategie piu' funzionali a: a) incrementare lo studio dei fattori di degrado e dei procedimenti piu' adeguati alla loro limitazione per prevenire i danni che tali fattori potrebbero arrecare ai materiali di storia dell'arte; b) definire e promuovere, per ogni ambiente aperto o confinato, le condizioni piu' congrue alla durabilita' dei materiali di storia e d'arte; c) incentivare i processi scientifici piu' congrui alla redazione dei piu' pertinenti progetti di salvaguardia del patrimonio storico negli ambienti di collocazione; d) sviluppare le conoscenza funzionali alla riattivazione, scientificamente esperita, delle pratiche della ordinaria manutenzione, cosi' come praticata per secoli fino all'avvento dei materiali e delle tecniche esecutive impostesi grazie alla priorita' assegnata alla riduzione dei tempi di esecuzione anche nei processi della produzione edilizia; e) evidenziare sempre piu' "l'intrinseca musealita'" dei territori storici, anche al fine di manifestare i valori di cultura che la sostanziano grazie alla diffusa presenza di numerosissimi e variegati - e deperibili - segni storici della creativita' umana; f) contribuire a maturare anche una sempre piu' pertinente e incisiva "cultura del turismo" per un rinnovato e innovante "turismo e cultura", che sappia rendere sempre piu' interattive le prospettive della piu' efficace "valorizzazione culturale" e della piu' pertinente protezione dai fattori di degrado del patrimonio storico del museo italia; g) rendere culturalmente efficace - proprio nella logica sistemica dell'intrinseca musealita' dei territori storici - la conduzione imprenditiva di tutti i servizi di cultura (archivi, musei, biblioteche, mediateche, sale, riunioni, teatri . . . ) pubblici e privati che possano contribuire alla valorizzazione delle risorse di cultura dei paesaggi umanizzati; h) far crescere la coscienza che i territori storici sono "musei vissuti" in permanente allestimento, nei quali i nuovi intervenuti possono essere tanto piu' significativi e funzionali quanto maggiore sia la loro coerenza materiale con le antiche strutture alle quali sono accostati; i) maturare orientamenti e scelte di politica territoriale che richiamino la ricerca urbanistica (e la prassi della pianificazione) a porre coerentemente anche i problemi della continuita' dei nuovi interventi territoriali con la struttura e la materialita' di quanto, da secoli in ogni territorio, evidenzia l'intrinseca musealita' dei paesaggi umanizzati; j) salvaguardare le valenze estetiche e materiali del patrimonio culturale che fa "storico" ogni territorio del museo italia. Per perseguire i propri obiettivi, l'istituto opera promuovendo - anche con le collaborazioni gia' richiamate - le attivita' culturali, espositive, editoriali e formative che, a seconda degli eventi e delle opportunita', ritenga piu' congrue. Tra le strutture operative dell'istituto potranno assumere particolare rilievo le "edizioni mnemosyne".
Parole chiaveIl settore di attività (codice ATECO 94) è: ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE.