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1) il consorzio si propone di: a) tutelare, valorizzare e curare gli interessi generali rela-tivi alla/e denominazione/i e/o indicazione/i di cui all'art. 1. B) svolgere tutte le attivita' e i compiti attribuiti ai con-sorzi, in quanto organizzazioni interprofessionali, dalla le-gislazione comunitaria e nazionale, ed in particolare: - organizzare e coordinare le attivita' di tutte le categorie interessate alla produzione ed alla valorizzazione dei prodot-ti recanti le denominazioni suddette; - definire, previa consultazione dei rappresentanti di catego-ria della/e denominazione/i interessata/e, l'attuazione delle politiche di governo dell'offerta, al fine di salvaguardare e tutelare la qualita' del prodotto e contribuire ad un miglior coordinamento dell'immissione sul mercato della/e denominazio-ne/i tutelata/e, nonche' definire piani di miglioramento della qualita' del prodotto; - espletare ogni attivita' finalizzata alla valutazione econo-mico-congiunturale delle diverse produzioni a denominazione di origine di competenza, in collaborazione con la pubblica ammi-nistrazione; - coordinare l'adeguamento dei disciplinari di produzione alle nuove o piu' moderne esigenze riguardanti la tecnologia, l'immagine, la presentazione ed il consumo, e presentare le relative istanze ufficiali agli organi preposti, ivi compresa la richiesta dell'utilizzo del lotto in etichetta per le doc di competenza in luogo del contrassegno di cui all'art. 19 del d. Lgs. 61/2010 e successive modifiche; - compiere tutte le attivita' correlate alla applicazione della disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale, riguar-dante i prodotti a denominazione di propria competenza, nonche' l'esercizio delle funzioni previste dal d. Lgs. 61/2010 e dai relativi decreti di applicazione e successive modifiche e/o integrazioni, oltre che dalla normativa comunitaria, ivi in-clusi i compiti operativi, propositivi, consultivi, di vigi-lanza e di collaborazione con le autorita' centrale e periferi-ca di controllo e con la regione puglia, nonche' con tutti gli altri soggetti/enti pubblici e privati competenti in materia di vigneti, uve, vini e prodotti recanti le denominazioni tu-telate. - svolgere ogni attivita' di proposta, tutela, gestione genera-le in materia di disciplina e di regolamentazione occorrenti a livello regionale/nazionale/comunitario per quanto riguarda le uve, i mosti, i vini e i sottoprodotti del settore vitivinico-lo ottenuti nello stesso territorio e recanti una denominazio-ne di origine di propria competenza, con particolare attenzio-ne allo studio e alla ricerca del territorio viticolo e alla impiantistica dei vigneti e delle vigne, tutelando quindi an-che il territorio e quindi vigilare - anche a livello urbani-stico - sulle aree di particolare pregio destinate al possibi-le sviluppo dei nuovi vigneti; - istituire e coordinare, come ente promotore e gestore, atti-vita' e azioni di valorizzazione del distretto d'area rurale e dei percorsi culturali, enoturistici ed enogastronomici previ-sti da leggi e norme regionali, nazionali e comunitarie. 2) piu' in dettaglio, ha il compito di: - svolgere, secondo le direttive del mipaaf, attivita' a livel-lo giuridico/legale/amministrativo, per assicurare la salva-guardia delle denominazioni tutelate dal plagio, dalla sleale concorrenza, dall'usurpazione e da altri illeciti nazionali ed internazionali, costituendosi anche parte civile nei procedi-menti penali e promuovendo ogni opportuna azione in sede sia civile che penale ed amministrativa; - curare la formazione tecnica e di immagine e fornire assi-stenza tecnica e professionale alle aziende e ai produttori, compresa la fornitura di servizi generali relativi alla pre-sentazione e designazione dei prodotti a denominazione, e cu-rare la realizzazione di prodotti editoriali in proprieta' a carattere tecnico, divulgativo ed informativo con i relativi diritti d'autore; - collaborare con enti pubblici e privati, organismi ed asso-ciazioni, istituti e scuole, per promuovere e realizzare ini-ziative atte alla valorizzazione, all'educazione alimentare e al consumo corretto e responsabile dei prodotti tutelati, an-che organizzando corsi di formazione, professionali e didatti-ci; - fornire supporto logistico ed organizzativo per eventi dedi-cati alla promozione ed alla valorizzazione delle denominazio-ni di competenza. Come attivita' strumentale e funzionale agli scopi di cui sopra il consorzio puo': - partecipare ed aderire ad altri consorzi, organismi, socie-ta' o enti di qualsiasi natura; - stipulare convenzioni ed accordi con organismi pubblici e/o privati; partecipare a mostre, convegni, fiere, workshop, ma-nifestazioni in italia ed all'estero; partecipare ed aderire ad altri organismi, di qualsiasi natura, aventi finalita' ana-loghe o complementari; nonche' partecipare ad iniziative in collaborazione con enti pubblici e privati; previa convenzione relativamente alle modalita' e procedure del servizio e del rimborso spese, il consorzio puo' permettere l'utilizzo ad altri consorzi di tutela delle proprie strutture amministrative, garantendone comunque l'autonomia ai sensi dell'art. 17 comma 2 del d. Lgs. 61/2010; - svolgere attivita' di presentazione, promozione e degustazio-ne delle denominazioni di cui all'art. 1 nell'ambito di mani-festazioni ed eventi dedicati alla valorizzazione di prodotti agroalimentari della regione puglia ed al di fuori di questa; - assumere la gestione di strutture pubbliche e private per la valorizzazione e promozione dei vini a denominazione tutelati, partecipando ai relativi bandi di accesso ed incaricandosi dei relativi compiti; - favorire sinergie nella presentazione dell'immagine dei vini di cui all'art. 1 e dei prodotti agro-alimentari tipici della regione puglia, in abbinamento agli stessi vini. - adottare per le sue iniziative un proprio marchio, o anche chiederne l'inserimento nel disciplinare di produzione come logo della dop, se munito dell'autorizzazione di cui all'art. 17 comma 4 del d. Lgs. 61/2010 e successive modifiche. 3) inoltre, il consorzio puo' organizzare e gestire, secondo procedure e possibilita' consentite dal d. Lgs. 61/2010 e de-creti applicativi, attivita' tecniche dirette alla vigilanza dei prodotti recanti le denominazioni tutelate. Piu' in dettaglio, tali attivita' si possono configurare nell'impiegare agenti vigilatori propri o in convenzione con altri consorzi, anche di altri settori, per le attivita' di vi-gilanza e per i prelievi di campioni di vino delle denomina-zioni tutelate, prevalentemente nella fase del commercio; nel collaborare con l'ispettorato centrale della tutela della qua-lita' e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, in rac-cordo con la regione puglia per elaborare ed attuare il pro-gramma di vigilanza. 4) il consorzio, qualora autorizzato ai sensi dell'art. 17 comma 4 del d. Lgs. 61/2010 per ciascuna denominazione tutela-ta, esercita le funzioni e le attivita' di cui allo stesso com-ma 4 nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema dei controlli delle denominazioni di competenza, anche se non aderenti. I costi derivanti dalle attivita' di cui al comma 4 sono applicati a carico di tutti i soggetti inseriti nel si-stema di controllo, sotto forma di contributi intesi come ta-riffe applicabili a ciascun socio e agli altri soggetti impo-nibili viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori, sulla ba-se delle quantita' di prodotto a denominazione (uva, vino de-nunciato, vino imbottigliato) sottoposto al sistema di con-trollo nella campagna vendemmiale immediatamente precedente l'anno nel quale vengono attribuiti i costi. I contributi di cui sopra devono essere riportati in bilancio in conti separa-ti (art. 9 del d. M. 16 dicembre 2010 - costituzione e ricono-scimento consorzi). Il consorzio autorizzato ai sensi dello stesso art. 17 comma 4 puo' chiedere ai nuovi soggetti utilizzatori della denominazio-ne, al momento della immissione nel sistema di controllo, ivi compresi i non intenzionati ad associarsi, il contributo di avviamento di cui alla legge 22 dicembre 2008 n. 201, secondo i criteri e le modalita' stabilite dal mipaaf.
Parole chiaveIl codice ATECO 71.20.22 corrisponde all'attività: Attività per la tutela di beni di produzione controllata.
Consorzio Di Tutela Del Primitivo Di Manduria Doc rientra nella classificazione "microimpresa" (meno di 10 dipendenti). La società ha un capitale sociale di 65.0 K €. I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2025.