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Il consorzio riconosciuto persegue le finalita' indicate all'art. 41 comma 1 della legge n. 238/2016. Il consorzio, riconosciuto ed autorizzato ai sensi dell'art. 41 comma 4 della legge n. 238/2016, puo' nell'interesse e nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema dei controlli della dop o igp anche non aderenti: - organizzare e coordinare le attivita' di tutte le categorie interessate alla produzione e alla valorizzazione dei prodotti recanti le denominazioni protette; - proporre nuovi disciplinari di produzione e proporre modifiche alle denominazioni presentando le necessarie istanze ai preposti organi nazionali ed europei; - definire, previa consultazione dei rappresentanti di categoria della denominazione, l'attuazione delle politiche di governo dell'offerta, al fine di salvaguardare e tutelare la qualita' del prodotto e contribuire ad un miglior coordinamento dell'immissione sul mercato delle denominazioni tutelate, nonche' definire piani di miglioramento della qualita' del prodotto; - coordinare l'adeguamento dei disciplinari di produzione alle nuove o piu' moderne esigenze riguardanti la tecnologia, l'immagine, la presentazione ed il consumo, e presentare le relative istanze ufficiali agli organi preposti, ivi compresa la richiesta dell'utilizzo del lotto in etichetta in luogo del contrassegno di cui all'art. 48, comma 8 della legge n. 238/2016 e successive modifiche; - compiere tutte le attivita' correlate all'applicazione del- la disciplina nazionale, comunitaria ed internazionale, ri- guardante i prodotti a denominazione di propria competenza, nonche' dell'esercizio delle funzioni previste dalla legge n. 238/2016 e dai relativi decreti di applicazione e successive modifiche e/o integrazioni, oltre che dalla normativa comunitaria ivi inclusi i compiti operativi, propositivi, consultivi, di vigilanza e di collaborazione con le autorita' centra- le e periferica di controllo, e con la regione veneto, nonche' con tutti gli altri soggetti/enti pubblici e privati competenti in materia di vigneti, uve, vini e prodotti recanti le denominazioni tutelate: - organizzare e gestire, secondo procedure e possibilita' consentite e previste dalla legge n. 238/2016 e decreti applicativi, attivita' tecniche dirette alla vigilanza dei prodotti recanti le denominazioni tutelate; - impiegare addetti propri o in convenzione con altri consorzio, anche di altri settori, per le attivita' di vigilanza prevalentemente nella fase del commercio; -agire in tutte le sedi giudiziarie e amministrative competenti, per la tutela e la salvaguardia delle denominazioni. Il consorzio puo' adottare per le sue iniziative un proprio marchio consortile ed eventualmente chiederne l'inserimento nel disciplinare di produzione come logo della denominazione, se incaricato ai sensi dell'art. 41, comma 4 della legge n. 238/2016 e successive modifiche. Per la realizzazione del proprio oggetto il consorzio potra' partecipare a bandi comunitari nell'unione europea, statali, regionali e provinciali per usufruire di contributi e sostegni economici. Il consorzio qualora autorizzato ai sensi dell'art. Dell'art. 41, comma 4 della legge n. 238/2016 per la denominazione tutelata, esercita le funzioni e le attivita' ivi indicate nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema dei controlli della denominazione, anche se non aderenti al consorzio. I costi derivanti dall'attivita' suddetta sono a carico di tutti i soggetti viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori inseriti nel sistema di controllo, anche se non membri del consorzio, e sono ripartiti sulla base delle quantita' di prodotto a denominazione (uva, vino denunciato, vino imbottigliato) sottoposto al sistema di controllo nella campagna vendemmiale immediatamente precedente l'anno nel quale vengono attribuiti i costi. I contributi di cui sopra devono essere riportati in bilancio in conti separati. Il consorzio (autorizzato ai sensi dello stesso art. Dell'art. 41, comma 4 della legge n. 238/2016) puo' chiedere ai nuovi soggetti utilizzatori della denominazione al momento della immissione nel sistema di controllo, qualora previsto, il contributo di avviamento di cui alla legge 22 dicembre, n. 201 del 2008, secondo i criteri e le modalita' stabilite dall'art. 11 del dm 18 luglio 2018
Parole chiaveL'attività principale è classificata con codice ATECO 71.20.22: Attività per la tutela di beni di produzione controllata.
Consorzio Per La Tutela Dei Vini Del Montello E Dei Colli Asolani rientra nella classificazione "microimpresa" (meno di 10 dipendenti). Il capitale sociale dichiarato è pari a 21.0 K €. I dati economici più recenti si riferiscono all'anno 2025.